La battaglia legale tra i Paramore e Jeremy Davis

paramore 2014“Paramore is a band”, recita uno degli slogan spesso sbandierati dal gruppo americano, anche durante i concerti. A giudicare dalle ultime notizie giunte dagli States, l’affermazione suona quantomai beffarda.

Stando a quanto rivelato ieri da The Tennessean, i Paramore e il loro ex bassista Jeremy Davis sarebbero invischiati in una battaglia legale riguardante la posizione di Davis nella band e di conseguenza il percepimento dei ricavi da tour e royalties.

Davis aveva lasciato la band a dicembre del 2015, in quella che secondo gli annunci ufficiali era stata una separazione concordata in tutta amicizia (guarda qua i dettagli). Il bassista avrebbe però sollevato questioni sul suo status come membro della band: a detta dei Paramore, la sua posizione era ufficialmente quella di semplice “impiegato” di Varoom Whoa, l’azienda che si occupa delle questioni economiche legate ai Paramore, mentre Davis sostiene di essere stato un socio dell’impresa sin dall’inizio.

La distinzione è fondamentale, perché un socio ha diritto di ricevere una parte di tutte le somme ricavate dall’azienda di cui è parte pur non suonando più nella band, mentre un impiegato viene pagato solo per una determinata prestazione, il che significherebbe che se Davis non suona più coi Paramore, non ha diritto a ricevere una parte degli introiti da tour, merchandise etc.

Secondo il Tennessean, Davis avrebbe fatto richiesta di esaminare i documenti legali di Varoom Whoa, e l’azienda avrebbe allora deciso di citare il bassista in giudizio per tutelarsi. In risposta, Davis avrebbe contro-denunciato l’azienda.

Hayley Williams è l’unica persona all’interno della band ad avere un contratto con Atlantic Records (a cui è legata a sua volta Fueled by Ramen, l’etichetta di cui fanno parte i Paramore), ma non è chiaro se tale situazione si replichi anche in Varoom Whoa o meno, ovvero se l’azienda sia di proprietà esclusivamente della Williams -come sostenuto da lei- o se Davis e Taylor York, il chitarrista, siano anch’essi soci, come sostenuto da Davis. Il tribunale di Nashville sarà chiamato a stabilire la reale versione dei fatti, se le due parti non troveranno un accordo privato nel prossimo futuro.

Nella causa depositata da Varoom Whoa si leggerebbe che nonostante la Williams fosse la sola sotto contratto con Atlantic, per decisione della cantante gli altri membri della band ricevevano un’ulteriore porzione dei ricavi a lei spettanti (oltre al salario come impiegati), perché la Williams voleva in questo modo cementare lo spirito di squadra del gruppo.

In quella depositata da Davis si sosterrebbe che lui e la Williams sono stati soci dell’azienda sin dall’inizio, e che York è poi entrato nella società nel 2008; da allora, i ricavi generati dalla band sono sempre stati spartiti in parti uguali fra i 3 soci. Davis sostiene inoltre di essere stato un elemento chiave dei Paramore, avendo avuto responsabilità in decisioni importanti riguardanti la musica, l’organizzazione dei concerti e la scelta di consulenti, tecnici e musicisti di supporto.

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