Interview with Pan Music Production

Di Giorgio Molfese

1508641_910432878980606_7229551063376604271_n.jpgDopo averlo ascoltato in veste di lead singer degli ormai storici Melody Fall e prima di averlo ascoltato in veste di conduttore della trasmissione radiofonica “The Scene” (in onda qualche giovedì su radio LDC95 ) abbiamo raggiunto virtualmente Fabrizio Pan che ci ha raccontato cose in veste di mente e braccio dell’etichetta Pan Music Prodution.

Ciao Fabri, bentornato su Aim A Trabolmeicher!

Ciao Giorgio, prima di tutto grazie a te e a tutta la Crew di Aim.
Da un po’ di tempo abbiamo iniziato a sentirci spesso e a collaborare su diversi fronti (In radio con The Scene per esempio) e sto ritrovando in voi davvero un punto saldo nella scena italiana.

Ma non parliamo di noi, parliamo di te…
Quando hai deciso di cominciare questa avventura creando la Pan Music Production?

Tutto è riconducibile sicuramente ai Melody Fall. Ho iniziato nel 2007 con la necessità di registrare le preproduzioni del nostro primo album “Consider Us Gone”. Inizialmente ho sempre fatto solo lavori per me, per i Melody e qualche altro mio progetto. Poi mi sono appassionato, per non dire infognato… Ho iniziato a voler imparare a mixare bene, a lavorare le frequenze nel modo corretto. Ho fatto un corso di Certificazione per tecnico del suono, Mixaggio e Mastering qui a Torino e da lì è iniziato tutto. Ho sfruttato la notorietà dei Melody Fall e molte band tra gli anni 2008/10 hanno iniziato a venire a registrare da me.
E’ stato solo nel 2013 che ho deciso di inizare a fare le cose seriamente. Ho creato Pan Music Production (il nome era un altro inizialmente), ho fatto un grande investimento nello studio, migliorando la strumentazione ed il locale. Per quanto riguarda l’etichetta è più una sfida personale, dettata dalla passione enorme per la musica e la voglia di aiutare gli artisti che se lo meritano ma che hanno poche possibilità economiche, ad uscir fuori.

Quali sono le difficoltà maggiori che hai riscontrato nel creare questa etichetta/studio di registrazione?

Le difficoltà maggiori sono quelle burocratiche. Creare una ditta individuale, quindi partita Iva e rompimenti burocratici vari… (Ringrazio Dave, chitarrista dei Melody, chè è anche il mio commercialista per avermi aiutato molto in questa fase). Altre difficoltà non ne ho avute. Solo quell’ Hype di quando fai una cosa che ti piace e la vuoi tirare su e curare come se fosse una tua creatura.

Quali aspettative ti eri creato inizialmente? Sono state soddisfatte?

Quello che ho sempre voluto fare è aiutare le band che, come ben so perché ci sono passato, non vivono nell’oro, a creare la musica che vogliono. Conosco molti megagiga studi, con banchi enormi, migliaia di euro spesi in compressori analogici e plugin costosissimi, che spellano vive le band, dando poi in mano un progetto mediocre, dove bastava magari starci un po più sul mixaggio, metterci più il cuore nella canzone, ma purtroppo la giornata di studio era scaduta e la band non si poteva permettere di più. Io sono di un’altra politica… si sta in studio finché non si raggiunge quello che si cerca, e non importa se ci vuole un giorno in più, o se bisogna riregistrare le parti o remixare da zero… l’importante è che esca un lavoro di qualità sempre, anche a basso budget.

Di questi tempi, produrre un buon disco è diventato molto più semplice ed economico, il DIY spopola, come la vedi? È un problema per gli studi di registrazione?

Per DIY si intende molte volte pagarsi le cose da soli, quindi senza un etichetta che mette i soldi prima e poi guadagna su di te. Per uno studio di registrazione questo non è un problema, anzi. Le band non sono sceme, ascoltano, riconoscono quando una cosa suona bene o no… e questa è la cosa più importante. Si ci sono band che si registrano da sole, si fanno il video da sole, il booking da sole e tutto il resto, ma resto convinto che affidarsi ad un professionista che si occupa solo di quello è la cosa migliore. Il top sarebbe avere ogni componente della band professionista in qualcosa : uno in Registrazione, uno che fa i video, un fotografo, e un produttore discografico… e’ fatta.

IMPORTANTE: Lancio un appello a tutte le Band giovani in giro. Un etichetta non chiede dei soldi alla band.
Il lavoro dell’etichetta è di investire sulla band per guadagnarci poi dopo, sui dischi, sui live, merch ecc. State attenti a coloro che si spacciano da etichetta e vi chiedono dei soldi. Non sono etichette, ma agenzie di servizi vari ed eventuali. Che prestigio si ha a “firmare” con un “etichetta” se la si deve pagare. Questo è un punto saldo nella mia politica da etichetta. Gli artisti che produco, li produco da zero… non faccio spendere una virgola a loro, poi metto in vendita il lavoro e ci guadagno poi dopo, ripagandomi le ore di studio e tutto il resto.
Molte di queste etichette si giustificano dicendo, eh ma tanto non si vendono più dischi… bene allora non chiamatevi “etichetta”, ma agenzia di servizi, perché le band giovani ed inesperte si gasano a stare sotto la loro prima etichetta, a firmare il loro primo contratto, e finiscono per buttare 1000/1500 euro per una promozione inesistente, date sporadiche e distribuzione digitale. NO!!! State attenti ragazzi.

Quanto conta l’esperienza in questo settore?

Moltissimo. Io ho avuto la fortuna di registrare sei dischi da Fusix. Nel tempo in studio ho imparato tantissimo, e mi sono appassionato.

Quali generi musicali prediligi? C’è un target o insomma, va bene tutto?

Naturalmente mi sono specializzato in generi Rock… quindi il Pop Punk in primis, arrivando da lì mi viene molto facile produrlo e soprattutto aiutare le band in arrangiamenti e produzione.
In questi ultimi anni ho sperimentato tutti i generi. Dal metal, metal core… alle colonne sonore per la RAI. Dal EDM (ho un progetto che si chiama “Castyel”) alla dubstep, dalla composizione per piano solo, al pop per Sanremo (ho prodotto un pezzo per i DARI che è entrato tra i primi 60 a Sanremo 2014, per un soffio non è finito dentro).

Gli artisti che vengono a registrare da te saranno molto differenti. C’è qualcuno che ti ha colpito in particolare?

Uno in particolare è Ivan Vacca, ha una voce pazzesca. E’ venuto da me a fare il disco della sua band Steel Rain. Da lì siamo diventati amici, gli ho fatto cantare diversi miei brani di musica elettronica. Ha una voce davvero pazzesca.

Se dovessi convincere una band a registrare da te, cosa gli diresti?

Io cerco di venire sempre incontro alle band dal punto di vista economico. In più faccio un lavoro di produzione e arrangiamenti compreso nel prezzo, aiuto la band a trovare le soluzioni migliori, un lavoro che molti studi si fanno pagare a parte. Con Pan Music come etichetta offro anche una distribuzione digitale Gratuita su tutti gli stores digitali (iTunes, Spotify ecc). Poi sono le orecchie che decidono… ascoltate qualche nostro ultimo lavoro.

Che cosa bolle in pentola? Hai qualche progetto futuro? Magari qualche nuova uscita…

Tantissime cose. Come etichetta sto producendo due Band molto valide. Una pop punk/easycore e un altra più sul metal/scremo. Ho due progetti miei in lavorazione molto particolari… ho un disco dei Melody in cantiere, sto scrivendo in questo momento. Il 2016 sarà davvero un anno ricco di uscite.

Cosa mangi nelle pause tra una registrazione e l’altra?

Chi è venuto a registrare da me ormai lo conosce bene. Il mio ristorante di fiducia: “I Fratelli La Cozza”. Ristorante del mio amico Chiambretti (amico perché ho avuto la fortuna di fare Sanremo con lui che presentava nel 2008, da lì, tra una cosa è l’altra siamo rimasti in contatto e mi ritrovo spesso al suo ristorante).

Totalmente a caso, qual era il tuo cartone preferito da piccolo?

Senza dubbio le Tartarughe Ninja.

Che consiglio daresti a chi vuole intraprendere la carriera di produttore e compagnia bella?

Siate sempre eticamente giusti. Sia nel mondo della discografia che nelle produzioni, e poi si può portare anche nel mondo delle band. Io ho lavorato con molte band ormai e ho sempre voluto lasciare un qualcosa di positivo nelle persone che ho avuto in studio. Non parlo solo dello sconto finale o degli arrangiamenti che ho fatto, ma parlo umanamente. Se lavorate bene e siete professionali sempre, tutto vi tornerà indietro.

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