“Si ma io sono vecchia, andiamo a casa” – MxPx + Over ah no aspetta gli headliner erano gli Zebrahead @ Rock ‘N’ Roll Arena, Romagnano Sesia 14-11-15

di Healthy Pizza

facebook_event_488811147949920

La cosa che fa più ridere è che tipo nel 2011 gli Zebrahead avevano suonato proprio alla Rock ‘n’ Roll Arena di Romagnano Sesia, proprio a Novembre ma il 13 e non il 14. Se non ci credete guardate qui  e fate un throwback.A quei tempi Aim esisteva da pochi mesi, era solo la terza volta che vedevo gli Zebrahead e loro non avevano ancora cominciato a fare lo stesso concerto ogni volta. 

A questo punto vi sarà chiaro, avendo letto il titolo, che abbiamo deciso di presenziare al concerto solo perché gli MxPx (o quello che ne rimane) gasano sempre. Però io voglio bene agli Zebrahead ed ero speranzosa. Speranze perse immediatamente alla vista dell’ennesimo tizio in lederhosen.
Drink, drink stocazzo.

Romagnano Sesia è vicino a casa mia quindi per una volta ho potuto obbligare i miei amicy a passare a prendermi. Questo è il motivo per cui tutti i concerti dovrebbero essere alla Rock ‘n’ Roll Arena (fun fact: ho ancora la tessera di quando si chiamava “le piccole iene”) invece che al Rock ‘n’ Roll di Milano, al Magnolia, e soprattutto all’Honky Tonky che oh, è un bel posto ma per me che rischio la vita ogni volta che accendo la macchina è sbatty quanto andare alla Tenda di Modena per dire.

overSkippiamo tutta la parte in cui siamo fuori al freddo a dire cazzate e passiamo a quando entriamo e in apertura ci sono gli Over(damodena).
Gli Over da Modena sono una band female fronted livornese. No scherzo, sono veramente di Modena, non è che lo dicono a caso, solo che lo dicono spessissimo e a noi fa sempre molto ridere.
Personalmente non credo che il loro aggressivissimo alt rock situato a metà tra il megametal (genere che mi sono inventata, tanto se i giornalisti possono scrivere stronzate a caso non vedo perché non possa farlo io che giornalista non sono) e i Paramore fosse proprio in linea con la serata. (wow, quanta ipotassi, mi sento Manzoni!).
Però insomma a me gli Over piacciono sempre perché hanno pezzi molto buoni, hanno le facce e hanno l’atteggiamento giusto; infatti si sono dimostrati all’altezza anche questa volta. Bravoni.

mxCi spostiamo dall’altra parte del palco perché qualcuno voleva stare dal lato di Tristan nonostante ciò volesse dire stare dal lato con meno spazio perché a fianco all’ingresso e dal lato di uno spettacolo terribile che avrei preferito cavarmi gli occhi con le mie proprie mani piuttosto che vederlo così da vicino.
Io odio i fandom, io odio i vip package, io odio l’umanità intera.
Arrivano gli MxPx con l’entrata più tamarra di sempre poi iniziano il loro breve set con il classicone “My Life Story”.
Mike Herrera invecchia come il vino.
Anzi, riformulo: Mike Herrera è proprio figo.
Si prosegue con i singoli di punta della band, prima con quelli un po’ più nuovi come “Aces Up” e “Secret Weapon” per scaldare un po’ la crowd per poi sbrigliarsi completamente nei classici “Chick Magnet” (durante cui sale sul palco il baffo d’oro Dan Palmer), “Heard That Sound” e la fan favorite “Punk Rawk Show”. Si chiude con “Responsibility”.
Grandi assenti: tutti i brani che non sono stati suonati. Ah già è vero che non erano loro gli headliner, che vita di merda.
In pochi credo che con così tanti anni di carriera alle spalle ed una band completamente diversa da quella che compare su cd riescano a trasmettere così tanta passione ed a coinvolgere i fan con così tanto entusiasmo. Show coi controcoglioni come sempre insomma.

zebraheadNon è che tutte le altre band si rinnovano sempre ad ogni tour e ad ogni concerto presentando brani sempre diversi ogni volta e sono gli Zebrahead che sono stronzi perché non lo fanno; è normale che una band con 12 album alle spalle suoni i propri singoli di punta ed in generale quelle canzoni che ogni fan vorrebbe ascoltare.
Non è normale che sia la terza volta in tre anni che continuano a tirare avanti con quello stupido scatch dei bavaresi che bevono la birra nei costumi tradizionali cantando “drink drink with me until you have to pee” anche perché è uscito un nuovo album, si poteva cambiare, era così bello quando le cretinate sul palco cambiavano e c’era il bar hawaiiano o la tigre masturbatrice…

La parte bella è che in scaletta sono stati inclusi molti brani del nuovo album che essendo diverso dagli altri album (come vi abbiamo spiegato qui ) hanno reso lo spettacolo un po’ più interessante e variegato. “Under The Deep Blue Sea” serve da intro, poi “Save Your Breath”, “Worse Than This” e ancora “Who Brings a Knife to a Gunfight?”, purtroppo però si posizionano solo nella prima metà della scaletta mentre la seconda viene più che altro consacrata ai grandi classici tipo “woooo figa my playmate of the year”, “Fall Apart” e quelle cose lì che piacciono sempre a tutti e con tutti intendo anche a me perché sono belle proprio oggettivamente.

Si chiude ovviamente con  “Anthem” ma noi lo sappiamo solo per sentito dire perché ad un certo punto ci siamo ricordati di essere vecchi e presi dalla stanchezza, dall’eccessiva sobrietà e dalla paura di finire vittime di un colpo di sonno in autostrada abbiamo deciso di andare via a qualcosa come una canzone e mezza dalla fine.
Fare le persone normali una volta nella vita sarebbe stato troppo lontano dalla nostra linea editoriale.

Ringraziamo i divanetti, la carta igienica nei bagni e le frasi molto belle e molto rock’n’roll scritte sui muri del locale. Alla prossima popolo della notte!

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.