“Greatest Hits” by Triciperatopi

di Michela Rognoni
trici

I Triciperatopi sono, in poche parole, i miei local heroes
Cioè i miei local heroes veri e propri saranno sempre e comunque gli Skruigners ma questo è un altro discorso che non c’entra niente come la maggior parte delle cose che scrivo di solito. Quando una persona nasce a Magenta e cresce a Bernate Ticino e dintorni non è che si aspetta di vivere attivamente una scena musicale e di beccare band valide provenienti da Robecco sul Naviglio, Pontenuovo o Cuggiono.
Un triciperatopo veniva nel mio liceo (però era più piccolo e potevo bullarlo,ci siamo conosciuti in una manifestazione a caso contro la riforma Gelmini, molto interessante vero?); un altro faceva gli allenamenti di basket dopo gli allenamenti di basket di mio fratello; un altro lo vedevo in stazione a prendere il treno per andare in università; con un altro avevo un’amica in comune; gli ultimi due invece non so chi siano.

Mi è capitato di vederli un po’ di volte, ammetto che la maggior parte delle volte non ero lì per loro e anzi, nemmeno sapevo suonassero, però una volta sì, una volta che hanno suonato al Decibel quando si chiamava ancora Ideal, hanno fatto una cover pazzerellona di Radio dei Rancid e una cover ancora più pazzerellona di Cara ti Amo di Elio e le Storie Tese. Questo ve lo dico perché è fondamentale per inquadrarli come band, come una band pazzerellona, che sembra faccia solo cose a caso che invece sono sensate. Ma probabilmente non si rendono neanche conto di quanto siano sensatamente belle le cose musicali che producono.

Dopo questa prolississima introduzione vi parlo dell’album, che è uscito tipo oggi e si chiama “Greatest Hits”  nonostante sia il loro primo disco.
E così ritorniamo al discorso pazzerelloni.

Prima di parlarvi del disco vorrei parlarvi della loro partecipazione alla Sagra del Carciofo Spinoso e citarvi un passo dalla loro autobiografia:
All’attivo i Triciperatopi hanno più di 60 concerti. Alpassivo più di 60 concerti sono avuti dai Triciperatopi.”

Adesso faccio merenda e poi vi parlo del disco (quanta hype).

Ok ho finito la merenda:

”Greatest Hits”, disco autoprodotto e autotutto, esce il 6 Novembre ma è stato presentato alla Games Week il 24 Ottobre ed è già ascoltabile su Soundcloud e Spotify. In esso, storie assurde basate su divertenti giochi parole prendono vita grazie alla voce così brutta da essere bella del cantante (ma dai!), che sembra stia cantando da solo sotto alla doccia, nel senso che non ha pathos però in realtà ce l’ha (oh amici non lo so è una roba inspiegabile), resta il fatto che è perfetta per raccontare queste storie che non potrebbero essere raccontate da nessun altra voce, in particolar modo da quella di Amy Winehouse anche perché è morta.

Il loro genere è eclettico, spazia tra folk, rock, ska, reggae, jazz, pop corn, risotti, formaggi e affettati. Il tutto resta sempre abbastanza piano driven, ma in realtà nessuno dei mille strumenti sovrasta gli altri per più dei consueti 10 secondi dimostrativi. Tutto è suonato alla perfezione, livelli molto alti, davvero (soprattutto per me che ascolto pop punk e mica bisogna essere musicisti particolarmente bravi per fare quei quattro accordi).
Quindi ascoltando il primo brano non si avrà assolutamente la minima idea di cosa si troverà poi nel secondo, nel terzo e così via. Effetto sorpresa.
Quello che però sarà subito chiaro è che saranno tutti stravaganti e coinvolgenti.

Insomma se volete ridere, ascoltate Greatest Hits.
Se volete sentire buona musica suonata bene ascoltate Greatest Hits.
Se volete sentire buona musica suonata bene ma non vi piace divertirvi ascoltate Greatest Hits e mettete su contemporaneamente una puntata di Porta a Porta ad un volume spropositatamente alto.
Se volete studiare le figure retoriche più utilizzate nella lingua italiana ascoltate Greatest Hits.
Se volete sapere i motivi per cui i trichechi si intristiscono ascoltate Greatest Hits.
Se odiate il risotto coi funghi ascoltate Greatest Hits.
Se siete furiosi come Orlando ascoltate Greatest Hits.
Insomma, ascoltatelo e basta,

Best Tracks: “About Carla”, e l’intramontabile super hit “Problemi ed Incombenze di un Giovane Odobenide delle Isole Parry”

Voto
: 4/5

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