“Lifesteps” by Nobody Will Care

Di Martina Pedretti

lifesteps

Settembre è un mese ricco di novità per quanto riguarda le band italiane, ma il mini EPLifesteps dei Nobody Will Care è sicuramente la novità più piacevole di tutte. A distanza di un anno dall’uscita del loro primo EP “Serious Stuff”, i ragazzi di Bologna ritornano con tre tracce molto interessanti.

Con un bellissimo intro di chitarra “Story Of A Love I Lost” è la canzone che apre le danze. Il pezzo è decisamente pop punk (visto che va di moda dire cosa è pop punk e cosa non lo è), energico e subito fa venire voglia di scatenarsi. Carina la scelta di rallentare la melodia nel bridge per poi ritornare ad un ritmo più veloce con una bellissima climax di suoni. La canzone è adatta a qualsiasi tipo di party e si distingue dalle altre due per il suo tono molto leggero.

“Humankind” infatti lascia esterrefatti dal primo momento, in quanto si apre con dello scream potente accompagnato da un basso degno di nota. Oltre al cambio improvviso della voce si ha anche un cambiamento nei toni della canzone. Seguendo (forse un po’ troppo) i passi dei Chunk! No, Captain Chunk! i Nobody Will Care creano il pezzo che sarà sicuramente il più cattivo dell’EP, nonché il più bello, visto che a me piacciono tanto i breakdown (BUUUUU).

Il pezzo finale è “You Had Me/Destroyed”. Dopo il primo ascolto è il pezzo che meno resta in testa, forse quello più debole tra i tre. Si ritorna alle note più felici del primo pezzo, ma si resta sui toni più cattivi del secondo. Anche qui è presente dello scream, che apprezzo molto, anche più della voce cantata.

Ci sono alcune note negative che abbassano un po’ la mia valutazione. Purtroppo si nota fin troppo l’accento italiano del cantante, sicuramente migliorato rispetto ad un anno fa, ma che ancora necessita di migliorare. La registrazione poi non aiuta la voce che viene sovrastata dal suono degli strumenti, risultando un po’ bassa e facilmente confondibile. Mi trovo inoltre obbligata a spezzare una lancia in favore del vecchio EP, credo infatti che non ci sia nessun pezzo contenuto in questo mini EP come il primo singolo ‘Pretenders’, un singolone memorabile che ti fa venire voglia di cantare e che ti rimane subito in testa.

Ritengo però che questo mini EP sia un enorme passo in avanti per i Nobody Will Care, che finalmente, dopo tanta fatica, sono riusciti a farsi largo nella scena italiana, superando anche alcuni dei nomi più conosciuti e amati.

Voto: 3.5/5

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