AIM AT THE MOVIES: Kung Fury

kinopoisk.ru

Kung Fury, oltre ad essere il corto rivelazione dell’anno probabilmente per i prossimi ventisettemila anni, è anche un corto o meglio, uno short film – perché fa più figo in inglese – svedese, scritto, diretto ed interpretato da David Sandberg ma pagato dalle persone comuni tramite crowd funding più di 600.000 dollari. Ed è addirittura arrivato a Cannes, mica pizza e fichi! 

Come si evince dal titolo, si parla di arti marziali. Ma si parla anche di polizia, di storia, di totalitarismi e di religione.
Cercherò di spiegarvi meglio spoilerandovi il meno possibile:
L’ambientazione è il 1985, nel senso che il film sembra proprio girato in quell’anno un po’ à la Back To The Future per intenderci, lo dimostrano i ghetto blaster, i videogiochi arcade e le all star rosse del protagonista.
Kung Fury è un poliziotto ed è maledettamente bravo nel suo lavoro.
A questo punto in un flashback è raccontato come e perché Kung Fury da semplice poliziotto si trasforma nell’eletto, nel capo del kung fu insomma:
Durante l’arresto di un maestro kung fu, il nostro eroe ed il suo partner, Dragon, si fermano a scambiarsi paroline dolci, molto pop punk, friendship everywhere, ma il maestro approfitta del momento per liberarsi e sfilettare Dragon come un salmone. Kung Fury era in procinto di vendicarlo ma proprio in quel momento è caduto vittima delle coincidenze ritrovandosi colpito da un fulmine e morso da un cobra contemporaneamente. Poco male dal momento che è proprio in questo modo che si diventa Kung Fury.
tumblr_np5v20glNN1rdszvgo6_r1_400Si ritorna al tempo presente con Kung Fury che quitta il suo job perché non vuole lavorare con il suo nuovo simpatico partner, Triceracop, che, bè, è un triceratopo. Ma il telefono inizia a sparare, è colpa di Hitler (Jorma Taccone) , il Kung Furher ovviamente e l’unico modo per fermarlo è tornare indietro nel tempo cosa fattibilissima con l’aiuto di Hackerman – che per la cronaca assomiglia un sacco a Chris Farren ma in realtà è Leopold Nilsson – che hackera il tempo per permettere a Kung Fury di arrivare nella Germania Nazista e cambiare le sorti dell’umanità.
Ma qualcosa va storto ed il poliziotto si ritrova nell’era vichinga, accolto prima da un laser raptor – tipica fauna dell’epoca – e da due sedicenti amazzoni Barbarianna e Katana che offre al protagonista un passaggio sul suo T-rex Asgard e l’aiuto di Thor, figlio di Odino e protettore degli uomini, che dopo aver mostrato i suoi pecs e baciato i suoi biceps con un colpo di martello spedisce Kung Fury dritto alla destinazione predefinita.

A questo punto i nodi si sciolgono ed io ho già spoilerato troppo quindi vi dirò solo che c’è una parte a cartone animato che “sembra così reale”…

tumblr_np8hde7rz31rt27y3o1_500Ciò che colpisce di più in tutto il film è la cura per i dettagli per farvi qualche esempio, all’inizio del film Kung Fury salva un barboncino, il videogioco spara dal dito medio e Triceracops spara solo alle parti basse, e si può vedere chiaramente che Hackerman digita lettere a caso  tipo “asfdhfghds” mentre hackera il tempo.

Le citazioni ai cult dell’epoca sono infinite, dall’attore che cessa di imitare Stallone solo nella “pubblicità” del telefono cellulare, al combattimento con gli uomini di Hitler che riprende le modalità dei giochi picchiaduro dell’epoca.

Geniale anche il cambio di inquadratura affidato al prestigiosissimo espediente dell’effetto videocassetta rovinata.

tumblr_np4wj8d6s91s7rna0o1_400Ma a dare un tocco in più al film sono sicuramente i giochi di parole, dal banale game over che segna la fine del videogioco ribelle, al thank you pronunciato alla tedesca per renderlo foneticamente identico alla parola “tank” (carro armato) che purtroppo perdono moltissimo se tradotti in italiano (l’intero film è disponibile su youtube in lingua originale sottotitolato in italiano).
Il mio preferito è la battuta del knock knock, pronunciata con quella tenera esitazione nella voce e nell’espressione dell’attore.

Ma parliamo delle cose importanti: per questo film è stato scomodato niente popò di meno che David Hasselhoff (il Mitch di Bay watch) che ha addirittura registrato per l’occasione un video musicale ovviamente molto anni ‘ 80:
Vi lascio con lui, e spero con la curiosità di spendere 30 minuti dellla vostra vita guardando il film.

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