No Brain No Shame Tour @ Surfer Joe, Livorno 10-04-15

di Elisa Susini
no brainIl 10 aprile il No Brain No Shame Tour, a supporto dello split fra Onoda, Dear Dust, Low Dérive e Malemute Kid ha fatto la sua tappa finale nella nostra Livorno, al Surfer Joe, per un altro brillantissimo venerdì inconsapevole organizzato dalla Inconsapevole Records.

Io arrivo giusto in tempo, sulla seconda canzone dei Malemute Kid e per fortuna non me li sono persi perché ci tenevo tantissimo a vederli. Il loro live è super coinvolgente così come le loro canzoni e scorre che è una bellezza per terminare poi con la grandissima “Don’t Talk The Scene” urlata da tutti i presenti.

Anche i Low Dérive sono carichi e spaccano, il set non è lunghissimo ma le canzoni belle ci sono tutte quante; la nuova “Monday, September 8th” dal vivo è grandiosa e fra le altre spicca un bel po’ la mia preferita “My Head’s So Screwed.” Anche durante i Low Dérive il pubblico è carico, ci si diverte, volano persone e bicchieri di birra e su “Dylarama” è una gran festa.dear

Il turno successivo spetta ai cari Dear Dust che ci regalano un bel po’ di brani dal loro ultimo disco, “Lights to Avoid”: si parte con “Viva Decay”, “Since My Shadow Became Warm” e una “Breaking Bad” troppo bella in tripletta, senza nemmeno il tempo di respirare. Ma lo sappiamo che loro sono delle macchine da guerra.
Fra le altre canzoni ci sono una cover velocissima di “Dead And Broken”; “No Mercy” che dal vivo è impressionante e si va chiudere con la classica “This One’s For The Fall”. Grandissimi Dear Dust come sempre.

Quando giunge il momento degli Onoda arriviamo a toccare delle vette di delirio mai raggiunte in quel di Livorno. Durante il loro live succede un po’ di tutto: ci sono tante canzoni belle fra cui onoda“Sidewalk Memories”, “Forget, Forgot, Forgotten”e la cover di “Strangled” degli Osker estratte dallo split; tanti crowdsurfing e tante risate; Cant che vola o canta in mezzo alla gente; i membri delle altre band presenti che si rotolano per terra e come highlight of the night una cover finale di “The Brews” cantata con gioia da tutto il Surfer Joe riversato sul palco.

E’ stata una delle serate più belle e più divertenti in quel di Livorno, avevamo il dream team del punk rock italiano e, anche se non ero presente alle altre serate, mi azzarderei a dire che il No Brain No Shame tour si è chiuso proprio alla grande. Mentre succedevano tutte queste cose pensavo alla seconda strofa di “Manthem” dei Bouncing Souls e a quanto è vero che questa musica che ci piace e ci unisce, ci fa anche stare davvero bene, cosa che alla fine è la più importante.
Ad altre mille di serate come questa e a presto!

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