“American Candy” by The Maine

Di Sara Cavazzini

american candyDi nuovo parlo dei The Maine. E di nuovo sono in difficoltà a trovare le parole da usare.
Mi devo sempre prendere del tempo per riflettere, per ricordare come formulare pensieri di senso compiuto e evitare di scrivere frasi sconnesse e lettere a caso.
American Candy è il quinto album dei The Maine, terzo indipendente; un album meno cupo del precedente (cosa intuibile anche solo dall’artwork), un album che continua il loro percorso, che dopo aver toccato quasi la follia con Forever Halloween, ha ripreso elementi di quella che è tutta la loro storia.

Questo album è nato a Joshua Tree, CA dove la band si è rinchiusa per un paio di mesi con Colby Wedgeworth, con il quale avevano già lavorato per Pioneer, che è riuscito di nuovo ad essere in armonia perfetta con loro; reclusione da cui sono rispuntati fuori a inizio gennaio con questa esplosione di azzurro.

L’album si apre con “Miles Away”, canzone che concilia perfettamente il suond degli inizi un po’ più pop con quello più recente più rock, e contiene già un passaggio importante: se in Waiting For My Sun To Shine sul finire di Pioneer ci si chiedeva “What does it take to be alive?”, qua subito in partenza ci dicono “I feel so alive”, quasi come fosse una risposta, i The Maine si sono trovati e hanno le idee chiare.

Il disco è costellato di canzoni fresche, primaverili, ma mai scontate: “English Girls” ci fa riassaporare un po’ gli anni 90 e “Am I Pretty?” ha dei coretti pazzeschi, ma dietro a questa leggerezza si cela qualcosa di più: ad esempio “Same Suit, Different Tie” e “My Hair” sono un po’ delle metafore, la prima per dire che la band riconosce il cambiamento fatto rispetto agli inizi, ma che è sempre la stessa, la seconda per dire che continueranno a fare quello che piace a loro nel modo che piace a loro, no fucks given.

Altro loro elemento caratterizzante sono i testi sempre ben curati e mai banali, anche questa volta non si smentiscono: i pezzi più intensi sono sicuramente “24 Floors”, momento triste da crollo emotivo dell’album (a 2:10 la parte “Every moment’s relevant, bittersweet and delicate, tomorrow may not come again, tonight is all there is” è uno dei momenti migliori dell’album), e “(Un)lost “(“Always remember how lucky you are to have yourself” “So long as the blood keeps flowing, I’ll set a sail and swim across. I’m not looking to be found — just want to feel (un)lost.”)

Ci sono poi “American Candy”, la title-track, e per lei non riesco a trovare altre parole se non capolavoro, non saprei neanche come spiegarvela, assolutamente da ascoltare, e “Another Night On Mars” a chiudere il disco, una traccia in cui torna l’atmosfera tipica di We’ll All Be, nella quale io ritrovo anche molto We All Roll Along, si parla dell’amicizia e di quei temi ormai abusati, ma in modo originale e non ovvio, con il coro “What’s another night on Mars? With friends like ours anywhere is home” che ci vedo già cantare in lacrime al prossimo live.

Che vi piacciano o no, la loro crescita e la qualità dei loro lavori sono innegabili. Così come è innegabile la loro disarmante capacità di esprimere sempre il loro amore e la loro passione per quello fanno attraverso la loro musica. All’uscita di Forever Halloween avevo chiuso la mia recensione dicendo “I The Maine battono tutti, ormai sono ad un altro livello. Il disco rappresenta in tutto e per tutto la band, che ha deciso di esprimere ciò che è, fare ciò che gli piace, senza pensare a quello che chiunque altro avrebbe potuto pensare.” e anche oggi  potrei farlo allo stesso modo, però secondo me stavolta si sono superati ancora e si sono divertiti anche di più. Come sempre, bravi, sempre di più.

Voto: 5/5

spotify:album:1OZLVxBiSzz2ZT9sBMhcBo

Annunci

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.