“Summer Bones” by Hit The Lights

Di Denise Pedicillo

htlEra da un po’ di tempo che non sentivamo parlare degli Hit The Lights. Correva infatti il 2012 quando usciva Invicta, l’album più sottovalutato del quintetto dell’Ohio; da allora sono passati 3 anni e quello che prima era un gruppo neon pop-punk ha perso per strada la parte neon e ha sfornato un album che si preannuncia una delle migliori uscite del genere di quest’anno.

Con una produzione del calibro di Kyle Black (New Found Glory/Comeback Kid/ Set Your Goals) derivano di certo delle grosse responsabilità ma già dalla prima traccia “Fucked Up Kids” si preannuncia che tutti questi anni di attesa nono stati invani.

L’opening track ci introduce in un mondo di brani veloci ed energici, che trovano il perfetto equilibrio tra il pop-punk di vecchio stampo e quello che ci sta sgorgando a fiumi dalle nostre orecchie da un paio d’anni a questa parte. Ed è forse questo il successo della band, quello che riesce a farle emergere da tutto il miscuglio che ci circonda: riuscire a sperimentare pur rimanendo sempre legati alle proprie radici.

Le canzoni sono tutte di breve durata, sotto ai tre minuti (a parte qualche eccezione) e brani come “Life on the Bottom” e “Keep Your Head” sembrano essere fatte apposta per i live mentre s’inneggia al circle pit.

Ma la band (che nei motori di ricerca esce sempre dopo la canzone di Selena Gomez ndr) fa spazio anche a brani più lenti come ci dimostra la title track “Summer Bones”. Tra poco è estate, arrivano le playlist da ascoltare al sole, i falò sulla spiaggia, quale canzone migliore di una ballad nostalgica?

Ci sarebbe molto da dire su questo album, ma le parole non riuscirebbero ad esprimere quello che si presenta; per questo ci pensano i sing along, i cori e i riff di chitarra che filan lisci come l’olio. Il sesto lavoro della band si conclude con “Old Friend” che vede la partecipazione straordinaria del cantante fondatore della band, Colin Ross, per una canzone che si presta perfettamente all’interpretazione di tutte le amicizie passate e presenti incontrate in tutti questi anni.

Come Nick Thompson canta nella title track “Summer Bones”: “We will always be here” e noi, cavolo, ce lo auguriamo!

VOTO: 4.5/5

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