TOP 10: Best albums of 2014 (Sara)

Di Sara Cavazzini
meIl problema fondamentale di quest’anno è che sono usciti troppi album troppo belli e, grazie la mia nota incapacità nel fare delle scelte, la selezione è stato un incubo, visto che avevo almeno 30 dischi preferiti. Alla fine ci ho provato, anche se so che mi pentirò di aver lasciato fuori quelli che ho lasciato fuori, e questo è quanto

ALBUM

10) Aaron West And The Roaring Twenties – We Don’t Have Each Other
Soupy e la sua barba sempre più ingestibile provocano un sacco di feels. Album profondo, toccante, stupendo.

9) The Used – Imaginary Enemy
Credo che questo album sia passato ingiustamente un po’ troppo inosservato o non sia stato abbastanza apprezzato. È un album forte e sicuramente più convincente delle loro ultime pubblicazioni. Se aspettate che i The Used pubblichino un altro In Love And Death e vi divertite nel frattempo a smontare qualsiasi cosa facciano, statemi lontani.

8) Forever Came Calling – What Matters Most
Difendono a suon di ritornelli belli, bravi.

7) Gnarwolves – Gnarwolves
Starete pensando che siano troppo punk per me, invece no. Hanno fatto un album bomba e spaccano. (Anche se io rivoglio il basso con tre corde e il dilatatore)

6) Andrew McMahon In The Wilderness – Andrew McMahon In The Wilderness
È Andrew McMahon, non credo ci sia bisogno che dica altro, qualsiasi cosa lui si metta in testa di fare, la fa bene.

5) Joyce Manor – Never Hungover Again
I Joyce Manor rendono felici di essere tristi ed è tutto fantastico

4) Transit – Joyride
Anche se questo album non mi ha preso all’istante come era successo per Young New England, i Transit di cose brutte non ne sanno fare e c’è da ammettere che è un lavoro eccellente.

3) Trophy Eyes – Mend, Move On
Sono in difficoltà ad esprimermi sui Trophy Eyes perché sono tremendamente presa bene e questo album è troppo tutto, viva l’Australia e le gioie che ci dona.

2) Moose Blood – I’ll Keep You In Mind From Time To Time
Loro sono senza alcun dubbio la band dell’anno, tutta feels e risvoltini.

1) Natives – Indoor War
Se I Moose Blood sono la band dell’anno, i Natives sono la band della vita. Sono dei geni, sono bravissimi, soprattutto live (grazie per avermi fatto piangere), e hanno fatto un album perfetto sotto ogni punto di vista.

Top 5 italiani
1) Why Everyone Left – Stake Everything
Non sono solo simpatici, ma anche bravi
2) Edward In Venice – A Heart That Doesn’t Bleed
Gli Edward In Venice sono una certezza e anche stavolta non hanno deluso
3) Traveller’s Tales – When You Were Young
Uscita di fine anno che ha scombinato I piani un po’ a tutti, ottimo debutto.
4) Summer Of Hoaxes – Little Town, Great Stories
L’Emilia Romagna pullula di buone band, eccone un’altra.
5) My Dinosaur Life – Cold Summer
Amici dinosauri

Anche gli EP sono belli, soprattutto quelli pop punk quest’anno, tipo questi:
1) State Champs – The Acoustic Things
2) Trophy Eyes – Everything Goes Away
3) A Brighter Life – The Worst Kind Of Luck
4) Seaway – All In My Head
5) Post Season – Hollowed Out Hearts

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