TOP 10: Best Albums of 2014 (Chelli)

Di Michela Rognoni396981_10201609725346352_515833018_nSono uscite tantissimi dischi degni di nota quest anno ed è stato difficile sceglierne così pochi da citare tra i migliori, soprattutto se si pensa che nel periodo di settembre/ottobre praticamente ogni giorno usciva un potenziale disco dell’anno.
Ma dopo aver cambiato almeno seiseisei volte le posizioni, essermi sentita in colpa per aver lasciato fuori alcuni dischi belli, e averli riascoltati tutti uno dopo l’altro autoprovocandomi crisi esistenziali, ecco la mia top 10…più un paio di top 5 tematiche ecco. 
ALBUM

10)  Like a Gift From God or Wathever –Chris Farren

Ammetto di essere in un periodo di gran fissa con tutto quello su cui Chris Farren mette mano, e anche che non avrei mai pensato di mettere nella top 10 un disco natalizio, e invece eccoci qui.

9) The Turn – Amber Pacific

Grandissimo ritorno di zio Matt alla voce.

8) Indoor Wars – Natives

Uno dei primi dischi dell’anno che ho ascoltato fino allo sfinimento. Già è un disco bello di base, allegro, emozionante e chi più ne ha più ne metta, inoltre la produzione lo rende ancora meglio.

 7) Reverie Lagoon ecc – Seahaven

Mi ha mandata in paranoia totale.

6) Courage – Fort Hope

Forse è un EP ma nella mia mente è un album e, hey, uno dei più belli dell’anno!

5) Too Shabby – Rozwell Kid

Questo è il classico disco di cui mi innamoro a causa dei testi, con il di più che ha delle melodie power pop catchy come poche.

4)      Gnarwolves – Gnarwolves

Nonostante ora siano abbastanza ricchi da avere un basso con tutte le corde, questo disco è una mina.

3) I’ll Keep You In Mind From Time ToTime – Moose Blood

Abbiamo iniziato quasi subito a dirvi che i Moose Blood erano la next big thing e finalmente con il full lenght ce l’hanno confermato e adesso ce la meniamo.

2) Andrew McMahon In The Wilderness – AndrewMcMahon In The Wilderness

Più di una decade di ripensamenti sul nome, svolte pazzesche nei più svariati generi musicali tutte accomunate dalla dominante presenza del pianoforte e dopo tutto questo tempo l’Andrew non ne ha ancora sbagliata una.

1) Growing In – I Can Make a Mess

C’è la possibilità che le cose che stai aspettando da molto tempo alla fine ti deludano, se invece una cosa proprio non te la aspetti o la lasci semplicemente perdere o rimani lì con la bocca spalancata a farti degli enormi trip mentali sulla genialità della cosa, ed è proprio questo il caso.

TOP 5 Italiani

1) A Heart That Doesn’t Bleed – Edward InVenice
Uno dei lavori più solidi e convincenti di produzione nostrana

2) Out Of The Sand – Wank Time
Tanto divertimento e altrettanto margine di crescita

3) Adele – I Cieli di Turner
Troppo delicato per essere vero.

4) Stake Everything – Why Everyone Left
Il disco che più ti fa salire la voglia di stage diving

5) Istruzioni per Allontanarsi Ancora un po’ – Don Boskov
Me ne ero innamorata già dalla premessa…

E siccome non saranno mai al livello di un disco ma alcuni sono proprio bellini, eccovi pure la top 5 degli EP:

1)  Soulmate Stuff/I’m So Tethered –Antarctigo Vespucci

2)   Scary Stories You Tell in the Dark –Donovan Wolfington

3)   Rose EP – The Front Bottoms

4)   The Acoustic Things – State Champs

5)   All in my Head – Seaway 

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