“Come to the Merch Table and Teach me Your Beautiful Accent!” – Tonight Alive + The Summer Set + Chunk! No, Captain Chunk! @The Institute, Birmingham 28-11-14

di Michela Rognoni

taI Fireworks poco tempo fa hanno twittato che è ok andare ai concerti da soli. Io però io mi chiedo: è altrettanto ok andare ad un concerto in  cinque ma ritrovarsi a vederlo da soli perché si è comprato il biglietto per la UPPER BALCONY solo per la comodità di poterselo stampare mentre gli altri se ne stavano tutti insieme appassionatamente nella balcony?Saluto i miei amici e mi arrampico per altri non so quanti (ma troppi) piani di scale ed incontro l’ennesimo omino della security – erano posizionati tipo gli allenatori nelle palestre dei pokémon e lui era il capopalestra – che mi dice che non posso stare in piedi e mi chiede per favore di non buttarmi giù dalla balcony. Io gli rido in faccia però è successo veramente, non c’è un cazzo da ridere.

Mi siedo in seconda fila, perché dalla prima fila avrei sofferto di vertigini, proprio davanti al microfono ma a 2000 metri di altezza, pronta per godermi il concerto da sola senza dover sopportare il resto dell’umanità. Avevo già preparato il telefono per giocare a Cooking Fever durante il set dei miei amatissimi Chunk! e invece…invece arriva questa mandria di adolescenti sovrappeso che vuole fare amicizia.
Dopo dei minuti interminabili passati parlando del prosciutto di parma, questi cominciano a pormi domande scomode tipo “qual è la tua canzone preferita dei Tonight Alive?”. All’inizio rispondo “The Ocean” che è l’unica che conosco, ma poi le domande si fanno troppo specifiche e allora lo dico: “sono qui per i The Summer Set e non voglio fare amicizia”. Così passa il tremendo set dei francesi Chunk! No, Captain Chunk! che di bello hanno solo il nome tratto dai Goonies perché non hanno suonato molto bene, hanno cantato anche peggio; forse erano solo molto provati, ma la presenza sul palco lasciava molto a desiderare, soprattutto dopo aver scoperto che il frontman aveva ripetuto le stesse frasi che aveva detto due sere prima a Londra (dove dicono che la band abbia suonato meglio).

IMG_1321Finalmente è il momento del set dei The Summer Set (ho sempre sognato di scriverlo) di cui l’unica pecca è il non aver suonato nessun brano da Everything’s Fine. In realtà fanno quasi solo pezzi di Legendary tipo “Lightening in a Bottle” e “Fuck You Over“, però hanno suonato “Chelsea” e “Young” e allora è stata una festa in cui io cantavo my lungs out proprio e tutti mi guardavano male e ridevano di me.
“Canteranno ai TA”, pensavo, e invece no, erano fermi e zitti come se fossero all’opera.
Ok che essere in montagna magari smorza un po’ l’entusiasmo rispetto all’essere front row o comunque nel pit, però diamine, durante la playlist tra un gruppo e l’altro gridavano come dei forsennati mentre durante le esibizioni no. Bo sono strani questi brummies. Brian Dales intanto se ne fregava di ciò che succedeva a me nella upper balcony giustamente e continuava a muoversi come un Adriano Celentano, il più molleggiato di Phoenix, e a saltellare come un bambino rompimaroni a cui la mamma non compra il gelato.

IMG_1332Mi piacerebbe sapere cosa abbiano suonato i Tonight Alive ma non lo so perché sono troppo hipster per conoscere gli headliner, quello che so però è che sul palco sono dei draghi. La Jenna poi non arriverà al metro e sessanta ma sul palco sembra una gigante. Pochissime sbavature nella voce nonostante continuasse a saltare e a ballare in modo piuttosto goffo (se lei e Brian Dales si unissero sarebbero un artista completo el o el).

Esteticamente fanno sorridere perché sembrano tutti dei megametallari e invece poi fanno quella musica lì. Ad un certo punto c’è stato un momento acustico emozionalmente distruttivo durante il quale “Amelia” è stata dedicata a Stephen Sutton, attivo nella scena musicale di Birmingham fino al suo ultimo respiro  (più info qui). Poi si riparte a tutto gas fino all’encore che però ci siamo persi per ricongiungerci e andare a cenare da Subway prima che arrivasse la folla.

Per un post serata da paura consigliamo a tutti il karaoke con gli hooligans di mezza età nel pub all’angolo (AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH TOP! – nde).

Grandi emozioni.

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