“Joyride” by Transit

Transit_JoyrideI Transit sono una band Alternative-Indie/Pop Punk con influenze Emo nata nel 2006 a Stoneham, cittadina del Massachusetts poco distante da Boston.
Dopo aver pubblicato tre EP, uno Split con i Man Overboard e due  full-lenght nel 2011 vengono notati dalla Rise Records ed iniziano a lavorare con la medesima etichetta rilasciando due LP ed un EP. L’ultimo lavoro della band è stato pubblicato quest’anno nel mese di Ottobre sempre dalla Rise Records, ovvero Joyride.

Prima di recensire questo album mi era capitato pochissime volte di ascoltare i Transit e ad essere onesti non mi avevano colpito granchè, questo fino all’ascolto della prima traccia di Joyride; “The Only One” infatti mi ha fatto rivalutare completamente questa band, brano molto tranquillo e dalle chiare sonorità Pop che tendono verso l’Emo, veramente una bombetta.

Saturday Sunday” si mantiene sulla falsa riga dell’opener, abbandonando l’ispirazione da Emo Kid e dedicandosi a suoni più catchy e quindi tendenti al Pop Punk, seguita dalla grintosa ed energica Rest To Get Better.

Sweet Resistance” è la classica canzone perfetta con cui poter ballare, dove il ritmo ti coinvolge e il chorus super-orecchiabile ti coinvolge sempre di più.

Basso che cerca di elevarsi al di sopra ti tutti gli altri strumenti, chorus molto catchy e sing along che rende “Nothing Left to Lose” unica rispetto a tutte le canzoni presenti nell’LP, mentre “Igniction & Friction” non presenta nessuna particolarità, segue un po l’andamento generale dell’album.

Fine by Me” mi gasa un botto, la perfetta fusione di tutte le influenze di questi Dudes, energica ma non troppo, Pop ma con quella vena Emo che la rende perfetta.

Attraverso le note di un pianoforte si apre “Loneliness Burns“, note che rendono al meglio l’introspezione e l’emotività del brano, seguita da “Summer Dust” che tira fuori un’inaspettata energia in quanto sembrava essere molto simile alla precedente.

Too Little, Too Late” è puramente Pop Punk anche se attraverso la “visione” dei Transit assume quel sound che caratterizza la giovane band, stesso discorso vale per “Pins and Needles“.

In chiusura troviamo “Follow Me“, dove il piano si fa risentire questa volta facendo da contorno ad una traccia non troppo “sad” ma che mi sembra perfetta da cantare tutti insieme abbracciati, in uno scenario colmo di feels e volendo anche di pizza (giusto per acconentare i più accaniti Pop Punk Kids).

Voto: 3.5/5

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