“Songs Of Innocence” by U2

di Leonardo Passari

Lo sapevate che sarebbe successo, e se non lo sapevate, sapevatelo.

Noi di aim siamo trendy, siamo fashion, siamo pop punk, ma soprattutto siamo social, e quindi sì, anche da noi è arrivato il regalino di Apple, il millesimo cd degli U2. C’è chi l’ha ascoltato in doccia, chi a casa e chi a caso, e nonostante non abbia mai personalmente avuto nessun rapporto con gli U2 (anche se il cantante è bono, per dirla alla romana), ho deciso di recensirlo, sia perché ha un titolo romantico preso dal poeta William Blake, sia, e soprattutto, perché hanno ufficialmente creato lo spam più clamoroso della storia, e di questi tempi è difficile.

“Songs Of Innocence”, come ho già detto, parte in vantaggio di un punto per la scelta del titolo, a cui si è aggiunto un altro punto sempre per il titolo del brano di apertura, “The Miracle (Of Joey Ramone)”. Capite? Joey Ramone! E Bono racconta di questo “miracolo”, “the most beautiful sound I’ve ever heard”, probabilmente di una canzone dei Ramones o non lo so, sono troppo curioso. Bono dicci qualcosa! Fatto sta che questo miracolo di Joey Ramone ha svegliato il giovane Bono come Hume svegliò Kant dal sonno dogmatico, ok.

La successiva, “Every Breaking Wave”, passa un po’ pesantemente, ma sembra di tutt’altro spirito “Californa (There Is No End To Love)”, dominata dai synth. Questa canzone è veramente potente dallo stacco prima del primo guitar solo dell’album di The Edge, che è purtroppo molto breve.

“Iris (Hold Me Close)” è una delle poche canzoni scritte da Bono sulla morte della madre quando lui aveva solo 14 anni. Molto intensa, ne ho apprezzato particolarmente la frase “The stars are bright but do they know the universe is beautiful but cold”.

L’album procede tra gli acuti e i coretti pop punk “na-na-na-na” di “Volcano”, il ritornello incredibilmente catchy di “Raised By Wolves”, brano che parla della instabile situazione di Dublino ai tempi della tensione con l’Irlanda del Nord.

A questo punto c’è un plot twist nella recensione perché Itunes non mi permette più di ascoltare il resto dell’album e neanche lo trovo in streaming. Ho anche chiamato Bono ma non rispondeva al cellulare né su Facebook, e dato che ci sono rimasto molto male, perché prima ti fanno i regali che non puoi rifiutare, poi ti danno la possibilità di eliminarlo (come minimo) e poi neanche te lo fanno sentire, allora basta, al diavolo tutto e tutti ed esprimo un giudizio su quanto ascoltato, troo anarco-punk.

Voto alla Apple: 0/5

Best Track: “Iris (Hold Me Close)”

Voto agli U2 (Tracks 1-7): 2/5

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