“No one cares, just put Blink-182 on every night!” Blink-182 + Neck Deep @Brixton Academy, London 08/08/2014

blinkDi Elisa Susini

Pensavo che tanto non mi sarò mai ripresa a dovere per poter parlare bene di cos’è stato il concerto dei Blink-182 a Londra, quindi tanto vale parlarne oggi ad una settimanetta di distanza.

Il concerto si è tenuto l’8 agosto 2014 alla Brixton Academy e per quanto se ne possa dire sui Blink loro saranno per sempre tutto il mio cuore quindi non potevo mancare.

neckAd aprire la serata ci hanno pensato i Neck Deep, idoli delle folle quando si parla di pop punk new school, un po’ di meno per me e per la gente quella sera. Ok, sono stati bravi visto il palco che dovevano calcare e live vanno anche belli veloci, alcune canzoni hanno spiccato più di altre, tipo “Losing Teeth”, “Silver Lining” e “What Did You Expect” e poi su “A Part Of Me” c’è stato il ft con Laura Whiteside ma io rimango dell’iea che facciano canzoni tutte troppo uguali, infatti anche altra gente lì intorno a me si lamentava dicendo ma questo concerto è un’unica canzone lunghissima? Comunque thumbs up perché è la prima volta che ad aprire a i blink ci pensa una band new school.
Io che sono vecchia avrei preferito i Jimmy Eat World, ma questa è un’altra storia e vi copio la setlist dei Neck Deep perché so che vi interessa:

Kick It

What Did You Expect?

Losing Teeth

Damsel in Distress

Say What You Want

Silver Lining

I Couldn’t Wait to Leave 6 Months Ago

Crushing Grief (No Remedy)

Tables Turned

A Part of Me

All Hype, No Heart

Over and Over

Adesso però lasciate che vi spieghi perché questo per me è stato un vero concerto dei blink-182: Quando li vediamo in Italia loro non parlano mai, suonano senza sosta canzone dopo canzone, con solo in mezzo qualche “grazi” o qualche parola a caso, questo li fa sembrare anche un po’ scazzati se ci pensate, ma in realtà è che danno per scontato che nel resto del mondo la gente non capisca l’inglese e quindi stando zitti tolgono una bella parte dello show. Venerdì invece non è stato così e per questo sembrava di essere in mezzo al the Mark Tom and Travis show con battute e battute e battute alla fine di ogni song.

Poi volevo anche dire che secondo me in questi anni sono migliorati davvero molto dal vivo, Tom era in una forma assurda, Travis non si regola come al solito e mi fa morire un bel po’ ogni volta, Mark è stato l’unico un po’ sottotono con la voce ma si fa perdonare perchè è Mark Hoppus, dai.

Coi blink ci si diverte, si sta bene, si rivive l’adolescenza cantando le loro canzoni. Loro live sanno fare questo e continueranno sempre a farlo benone, se poi se volete vedere una band perfetta allora avete sbagliato a iniziare a leggere questo articolo.

Per quanto riguarda la scaletta, alle famose hit di sempre, che alla fine non possono nemmeno mancare se ci si pensa bene, perché i blink non è che sono una band underground e quindi è normale che in mezzo ci saranno sempre le grandi hit a discapito delle canzoni meno famose a cui teniamo di più, sono stati aggiunti addirittura tre super pezzi storici che non mi aspettavo e che mi hanno portata via.

Quando è partito l’intro di “Asthenia” io ero sconvolta ed è stata la canzone più bella che abbia sentito fare live ai blink, come esecuzione e canto, anche meglio di quando la facevano iper veloce dieci anni fa.
Poi “Easy Target”, e addio al cuore, con tutta la Brixton Academy ad urlare “Holly let me out!”, che va a sfociare in una serissima “All Of This” cantata da un Mark impegnato a non deludere nessuno visto che stava cantando la parte del suo mito vivente, Robert Smith. Le altre due canzoni stupende dal vivo a questo giro sono state “Stay Together For The Kids” (che non facevano live dal 2010) e “Ghost On The Dance Floor.”

Adesso veniamo agli accadimenti random:

Su una canzone, che a questo punto credo fosse “Wishing Well”, l’eroe della serata è salito sul palco, ha dato una pacca sulla spalla a Mark e voleva farlo anche a Tom ma la security si è buttata per placcarlo come nelle migliori partite di football e al che lui si è tuffato di testa dal palco sulla folla e la cosa ha fatto troppo ridere tutti quanti, Travis compreso.

Markone Hoppus ci ha deliziati tirando fuori dei jokes dagli anni 90, poi siccome Tom diceva tantissime cose sceme, Mark prima di una canzone ha detto: “guys dobbiamo mandarvi a casa con qualche insegnamento stasera” e si è messo ad elencare le cause della prima guerra mondiale e alla fine della canzone ha detto “oh wait, le guerra mondiale ha avuto anche delle conseguenze” e si è messo ad elencare anche quelle fino a quando Tom non lo ha stoppato. Sono stati tirati in ballo anche Justin Bieber e delle lenti focali senza alcun motivo ben preciso.

Josie non l’hanno fatta ma hanno sparato lì una gran cover dei “Hybrid Moments” dei Misfits che ci stava ad hoc ed è tornata alla ribalta la scritta FUCK infuocata, riesumata dal tour di Take Off, che è apparsa durante le ultime due canzoni, “Violence” e “Dammit” e ci stava troppo.
A chiudere il concerto ci pensa “Family Reunion”, intonata da tutti come se fossimo a tifare focosamente ad una partita del West Ham e dopo Family reunion, siccome non c’era stato il drum solo di T-ravis, sale sul palco Mark e ci fa il suo di drum solo, che poi è quello che faceva durante i live dei +44 qualche annetto fa.
Scenografia e luci davvero molto belle, poi il fatto che il concerto fosse a Londra, in un posto intimo ma caloroso lo ha reso il mio concerto preferito dei blnk. Non penso che qualsiasi altro concerto in Italia lo potrà mai superare.

Anche il pubblico era bellissimo, non solo perché gli inglesi sono belli, ma perché nel pit si sono spaccati come non mai, abbiamo visto gente uscire dal concerto con gli occhi che sanguinavano, col naso rotto, con il sangue di altre persone sulle maglie, altro che i brits tranquilli che tutti immaginavamo.
Io me lo sono proprio goduto questo concerto quindi ringrazio i miei cari blink, che come al solito mi fanno stare bene, e gli amici con cui ho trascorso il concerto e i 4 giorni di trasferta in London town that never brings me down.
Ormai sono dell’idea che tutti i concerti andrebbero visti a Londra a meno le band non ci suonino sotto casa perchè è tutto un altro mondo un concerto là. E soprattutto un concerto dei blink-182.

La scaletta dei blink:
Feeling This

What’s My Age Again?

The Rock Show

Up All Night

Down

I Miss You

Dumpweed

Wishing Well

Always

Stay Together for the Kids

Asthenia

First Date

Easy Target

All of This

Hybrid Moments  (Misfits cover)

Man Overboard

Ghost on the Dancefloor

All the Small Things

Carousel

Encore:

Violence

Dammit

Family Reunion

Drum Solo (Mark Hoppus)

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