“Relief” by My Iron Lung

Di Elisa Susini

my-iron-lung-reliefI My Iron Lung sono una band post-hardcore, io li associo un po’ ai Touché Amoré, e credo che siano fra le band più meritevoli nel loro genere. Vengono dalla calda California e uniscono allo scream delle chitarre molto melodiche, una batteria che fa il suo sporco lavoro e tutto questo rende il loro sound abbastanza unico.

Si erano fatti conoscere con un EP ma a luglio 2014 è finalmente uscito il loro full length, “Relief”.

Dieci brani in cui di Relief (sollievo) c’è ben poco perchè ogni canzone è veramente bella spedita.

La prima traccia, “Commonwealth”,  ci butta lì tutto quello che è la band senza giri di parole con tanta carica e velocità. “Conflict of Interest” è tanto catartica quanto bella. Infatti è fra le mie canzoni preferite del disco. Parla di foglie, o meglio, paragona tutti noi a delle foglie e la band si chiede: “why are we not changing with them?”

Oltre ad essere molto bravi i My Iron Lung scrivono anche dei testi che hanno parole molto musicali, un esempio è la successiva “The Darkest Past.”

A me poi piace questo modo di cantare, senza tanti growl o altri fronzoli, tutto di gola e di passione, come fa in “Hard Season“:” I guess I was trying to waste my time for no good reason, I suppose I just gave up on life for no good reason.

In “Monument” la batteria è la prima cosa che colpisce, invece “Daydream” è la canzone più melodica del disco.

In Defens of Drowning” è la settima traccia e per la prima volta anche delle clean backing vocals che si alternano allo scream.

June” risalta un bel po’, sia musicalmente ma anche per il coinvolgimento emotivo della band, che si lascia andare letteralmente per parlare di un amico che se ne è andato via troppo presto.

Grand Scheme” è un’altra delle mie preferite del disco perchè è dura al massimo e poi sfocia in un bridge molto emo anni 90. Brano riuscitissimo.

Con “Save For a Pocket of Warmth” la band ci saluta con questa frase: “I’m so full of doubt these days.

Un dubbio che io non ho però è che questo disco spacca. Conoscevo già i My Iron Lung dal loro ep dello scorso anno, che vi consiglio vivamente e con questo album si sono confermati una grande band, per me seconda solo ai Touché Amoré. Ciao!

Voto: 4,5/5

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