Record Stories: Chiara

18104_10200633577546426_853128513_nIo questo articolo non lo volevo fare, perché ho problemi nello scegliere i dischi, quindi ho procrastinato il più possibile ma, ahimè, è arrivato anche il mio turno. Mi piacciono un sacco i dischi, mi piace tenerli in mano e leggere i booklet. Ovviamente tutto è iniziato quando ero una bimba degli anni ’90 ed ho comprato la mia prima cassetta, che non trovo nemmeno più. E non vi dirò certo quale è stata. Ma poi la tecnologia si è evoluta, e così sono arrivati i CD, ferendo nel profondo il mio animo analogico. Così, insieme alla tecnologia, mi sono dovuta evolvere come un Pokémon anche io. Ed ho cominciato a collezionare CD, e, come tutte le cose che mi riguardano, è degenerata, anche grazie a tutti i negozi di CD usati di Milano e del Regno Unito. Sono fermamente convinta che il singolo degli Hanson “MMMBop”, acquistato a ben 1€, un giorno mi arricchirà.

DISCO PREFERITO

“Leaving Through the Window” – Something Corporate

10374106_10204205938773224_3570919502203561602_nNonostante la mia band preferita in assoluto siano i Red Hot Chili Peppers, non spetta a loro il primo posto. Va infatti ad una delle mie prime crush adolescenziali (la prima in assoluto è stata Damon Albarn alla tenera età di 7 anni), i Something Corporate. Sì, sì, proprio tutta la band. Mi sono innamorata di loro appena ho visto il video di “Punk Rock Princess” su MTV. Inutile dire che ai tempi ero troppo piccola per andare a vederli, quindi mi sono rifatta l’anno scorso, quando ho seguito il tour di Andrew McMahon per 4 date in UK.

 

PRIMO ACQUISTO

“Missundaztood” – P!nk

10517535_10204205941133283_4018032709827960964_nLa me stessa 12enne era ancora un pochino lontana dall’animo punk dell’adolescenza, ma i capelli rosa mi piacevano già, ed ecco che appare questa ragazza dai capelli rosa, sempre su MTV (hey, internet non si usava molto ai miei tempi), e me ne innamoro. Così corro a prendere il suo album nell’ unico, ed ormai dimenticato, negozio di CD del mio paesello. È passato talmente tanto tempo che non trovo più la custodia e il booklet, rimedierò acquistandone un’altra copia al più presto.

 

ULTIMO ACQUISTO

“Talon of the Hawk” – The Front Bottoms

10416622_10204205942413315_6017173600847375966_nUltimamente sto comprando pochi CD online, quindi direi che il mio ultimo acquisto dovrebbe essere questo. I Front Bottoms sono una band scoperta a casissimo due anni or sono, così, quando quest’anno sono tornati a trovarci, mi è sembrato doveroso acquistare una copia del loro ultimo album.

ARTWORK MIGLIORE

“Stay on My Side Tonight” – Jimmy Eat World

10487554_10204205946333413_4723486019337827592_nAnche qua ero molto combattuta, ero indecisa se mettere questo o “Everything in Transit” dei Jack’s Mannequin, poi ho pensato che avevo già messo i Something Corporate, quindi, per par condicio, ho messo questa copertina. Non so bene perché mi piaccia così tanto, però ha un nonsoché di estate e spensieratezza, quindi mi piace molto per quello.

DISCO CHE TI SEI STANCATO DI ASCOLTARE

“Talk on Corners” – The Corrs

10351607_10204205961013780_8498015184745996605_nEd ecco che arriva l’influenza di mia sorella maggiore. Sì, perché da piccola ascoltavo questo genere di cose oltre a Cristina D’Avena. In realtà non è che mi sono stancata di ascoltare un album in particolare, li ho fatti passare tutti e a dirla tutta nessuno mi ha mai stancata davvero, quindi ho optato per una band che ho smesso di ascoltare col tempo. Ma ogni tanto li riesumo ancora.

 

DISCO CON LA STORIA PIU’ MATTA

“Gason EP” – 4th ‘N Goal

10460452_10204205949373489_3622189133630031091_nQuesta è stata la parte più difficile per me. Sì, perché io ho troppi album con storie matte. Da cassette acquistate solo per nostalgia dell’analogico, a singoli di band improbabili perché “Hey, costa 50 centesimi!”, ad album acquistati in base alle copertine (“Quella sembra la casa dei Gomez!”). Quindi ho deciso che vi racconterò questa di storia perché forse è davvero la più strana. Eravamo andate a vedere una band scoperta da poco, e ci capitano questi ragazzi che fanno un genere affine ai nostri gusti, quindi, dopo aver scritto il live report veniamo contattati da un membro della band stessa che ci dice “Hey, se venite a vederci al prossimo live vi regaliamo l’EP e la maglietta!” e noi “Quando e dove suonate?”, e lui “All’Honky Tonky prima di Natale!”, ma noi pensiamo che è lontano (non sapevo le strade una volta), ma poi ce ne sbattiamo e ci andiamo solo perché ci avrebbero regalato cose. E pensate che non c’era ancora Poletti. Il resto è storia (ho sempre voluto dirlo).

 

QUELLO CHE VORREI PER IL COMPLEANNO

“Split” – Texas Is the Reason/ The Promise Ring

10500450_10204205952453566_962499066627728741_nSecondo voi perché voglio questo split? Fondamentalmente perché sono un’emo deep in the heart, ma anche perché l’ho trovato solo su Amazon (o era eBay? Boh) e costa tantissimo, quindi fate una raccolta fondi che manca un bel po’ ai miei 26 anni.

DA ASCOLTARE MENTRE MANGIO LE UOVA

“The Moldy Peaches” – The Mondy Peaches

10464070_10204205957853701_3277483105117021352_nChi se non loro? Chi???? Sono la band perfetta da ascoltare mentre si mangiano le uova, ma anche mentre passate l’aspirapolvere, mentre pettinate il cane, mentre guardate crescere il vostro cactus, etc… E non chiedetemi il perché, la risposta è una sola: perché sì.

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