SAVETHEWHALE FEST: Intervista a Daniele Wandja

Di Michela Rognoni

saveIl SaveTheWhale Fest vedrà la luce tra poco più di un mese, ha preso vita nel silenzio più totale, nell’underground, tramite il passa parola di amici e non tramite la pubblicità su spotify, in TV o in radio ma è comunque riuscito a far parlare di sé. E noi speriamo che sia un successo, per questo motivo abbiamo scambiato quattro chiacchiere con la mente che sta dietro a questo progetto e ci siamo fatti spiegare un po’ di cose.
Poi però ci stavamo annoiando e allora siamo cadute nelle nostre solite domande idiote. 
Ciao, benvenuto nuovamente su Aim A Trabolmeicher, questa volta in una veste diversa, quella di mente che ha ideatore concretizzato la prima edizione del SaveTheWhale festival.
Iniziamo una domanda banale come è nata questa idea?

Diciamo che è nata dall’incredulità che nessuno ci avesse ancora pensato, più o meno un anno fa. Ero appena tornato in Italia dopo 5 mesi negli Stati Uniti e ho pensato “Hey, ma perché nessuno fa una cosa tipo Warped tour in Italia?” e boom. Dopo un po’ ho trovato amici disposti a collaborare ed eccoci qui!
Basta avere PMA e si riesce a fare tutto.

Quindi concettualmente cosa sarebbe questo SaveTheWhale? Qual è il suo scopo principale?

Lo scopo principale è divertire, divertirsi e regalare a tutti una giornata di quelle che si vedono solo nei videoclip americani. Ovviamente poi c’è anche la volontà di dare visibilità ad un underground che è chiuso a riccio su se stesso e al quale pochi si interessano. Magari una persona che normalmente non andrebbe mai ad una serata punk rock vedendo una specie di “Warped tour” a Roma con 20 gruppi, skaters e atmosfera figa, decide che quel sabato sera invece di andare al pub X al centro andrà lì. Da li potrebbe poi appassionarsi al genere e approfondire, tutti cominciano così!

Che tipo di pubblico vi aspettate di trovare? Ci sarà un target a cui puntate…

Puntiamo al più ampio target possibile. Siamo tutto tranne che una cosa elitaria, chiunque si voglia divertire incondizionatamente, sentirsi un po’ di band nuove e soprattutto chi comprerà tanto merch dei Leftovers è il benvenuto.

Solo band emergenti del panorama“punk” (e derivati) quindi, in un panorama in cui sia le band emergenti che il punk hanno difficoltà a farsi strada. Pensi funzionerà?

Secondo me funzionerà, proprio per il fatto che non è la classica serata in cui uno va a vedersi una band dicendo “vabbè si dai supportiamo i nostri amichetti” ma è un evento che allo stesso tempo è grande e figo (o almeno spero che lo diventi) e contiene gruppi non molto conosciuti! È quella la scommessa che mi sono fatto

Visto che in molti se lo chiedono,chiariamolo una volta per tutte: secondo quali criteri avete selezionato le band che si esibiranno?

Devo essere totalmente sincero?
Grandezza delle band, posizione geografica (essendo noi che organizziamo dei poveracci, se una band sta a Roma rischiamo meno di andare in rosso totale),gusti personali di noi organizzatori e amicizie, o meglio gente che ci supporta da anni in modo disinteressato.

Ci sarà solo musica o anche banchetti, tendine, chioschetti degni dei migliori festival internazionali?

Ci stiamo mobilitando anche per quello. Dato che stiamo organizzando questa edizione in un centro sociale abbiamo molte limitazioni, ad esempio non potranno esserci negozi (anche negozi di skate/tattoos) che espongono il loro banchetto/tendina lì. Però per quanto riguarda merch e cibo ce ne sarà a volontà!

Ma passiamo alle domande veramente interessanti: ci saranno le pizze?

Le pizze sono una delle tante cose, se tutto va bene Mocho dei 4th ‘N Goal porterà il barbecue! Posso dire però che farò di tutto per non ammettere le pizzette…


Se dovessi descrivere il SaveTheWhale con una sola parola, quale sarebbe e perché?

DEVASTO. Semplicemente perché è quello che sarà.

Se il SaveTheWhale avesse un dress-code, quale sarebbe?

A dire il vero l’importante è che non compaiano polo. Sto pensando seriamente di vietarle.

Descrivi lo stereotipo del “SaveTheWhale”kid:

Helio Gomes dei Just For Kicks!
Seriamente,un qualsiasi fucked up kid che entra con l’intenzione di spaccare tutto e divertirsi ed esce con i lividi e con una collezione di foto di lui nudo su un carrello della spesa

Mettiamola in termini internazionali: SaveTheWhale sounds like…?

SHIT

Cosa ti aspetti alla fine da questa esperienza? Che risultato speri di ottenere?

Spero di divertirmi, di far divertire le band ma soprattutto il pubblico, la mia massima aspirazione sarebbe di vedere gente che il giorno dopo PARLA della cosa,racconta agli amici l’esperienza che hanno vissuto, le band che hanno visto,come tutto ciò sia stato una figata..però vorrei anche lanciare un messaggio; quello che gli eventi del genere possono esserci, e CHIUNQUE può organizzarli. Spero sinceramente di vedere sempre più “SaveTheWhale” e meno contest inutili in giro!

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