“Life Made” – Bad Religion + Anti-Flag + The Manges @ Estragon, Bologna 19-06-13

Di Elisa Susini

antiMercoledì 19 giugno ci siamo organizzati alla grande e io, Nicholas, Stefano e Nico ci siamo messi in marcia da Pisa per andare a vedere i Bad Religion all’Estragon di Bologna. Non potevamo mancare.

La serata è aperta dai Manges, che al ritmo del loro 1234 Ramones style scaldano il pubblico presente per una buona mezz’oretta serrata, fra pezzi come “Barrage Of Hate”, “I Don’t Wanna live in Hell” ed una cover finale di “Gimme Gimme Shock Treatment”. Il pubblico apprezza anche se non tutti erano effettivamente interessati al live dei Manges, una band nostrana di tutto rispetto.

Non avevo l’orologio ma più o meno un quarto d’ora dopo i Manges arrivano sul palco gli Anti-Flag. Dieci anni fa ero matta per loro e non vedevo l’ora di vederli. Dal vivo si rivelano infatti così come me li ero sempre immaginati, carichissimi e spettacolari, la voce di Justin che non è cambiata di una virgola, Pat Thetic personaggione alla batteria e quel matto di Chris 2 sempre ottimo, sia come bassista che come intrattenitore, a ricordarci com’è che sono i veri concerti punk rock.
Iniziano con “The Press Corpse” e continuano a ritmo serrato con “Broken” Bones, dal loro ultimo album, “Underground Network”, “Death of a nation”, “A New Kind Of Army”, “Police Brutality”, “911 For Peace” ed ancora le immancabili “This Is The End (ForYou My Friend)”, “Turncoat”, “Die for your government” e “Cities Burn”. Nel finale, su “Power To The Peaceful”, Pat Thetic porta la batteria in mezzo al pubblico ed è il delirio. Purtroppo hanno suonato solo per una quarantina di minuti, che sono del tutto volati, ma i nostri amici di Pittsburgh si sono rivelati davvero in forma ed è stato grandioso vederli.

(Per la scaletta intera è di dovere ringraziare il mio amico Nico perchè ha sudato sangue per accaparrarsela e me l’ha suggerita visto che la mia memoria a breve termine cancella sempre l’ordine delle varie canzoni che sento live.)

badVerso le 22.30 è l’ora dei Bad Religion. Gurewitz come sempre è assente nei tour europei per i suoi impegni con la Epitaph e purtroppo a questo giro anche Greg Hetson non è dei nostri per motivi personali ed è stato sostituito dal chitarrista dei Cult, Mike Dimkich. Sul palco sono già posizionati Brian Baker e la sua chitarra, Jay Bentley al basso, che per l’occasione indossa una maglietta dei Manges, e Brooks Wackerman alla batteria.
Dopo l’entrata trionfale di Greg Graffin si parte per un’ora e mezzo di grande show da pelle d’oca tutto il tempo.
Si inizia con Past Is Dead, tratto da True North, il nuovo album della band, per poi passare alle storiche We’re Only Gonna Die e New Dark Ages. Sarà da Anasthesia in poi che inizia la fine del mondo in mezzo al pubblico. Generator viene cantata a squarciagola da tutti quanti ed è stato bello sentire live I Want To Conquer The World che è la mia canzone preferita dei Bad Religion. La scaletta continua fra hit e canzoni più inaspettate come Do What You Want o Sinister Rouge. Ad un certo punto il Professore zittisce tutti dicendo che è il momento di parlare di filosofia e la filosofia della band si potrebbe riassumere in due parole: Fuck You, e via con la canzone. Si prosegue con Dharma and the Bomb, Recipe for Hate, Suffer, Sanity, You, No Direction, Beyond Electric Dreams.
In mezzo a tutto questo i Bad Religion sono in forma, il pubblico è gioiso, Jay Bentley scivola con stile su una birra e si rialza urlando fuck off nel mezzo di una canzone, Brian Baker è una certezza e Brooks una macchina da guerra, uno dei batteristi più bravi mai sentiti live e ne darà prova al massimo su Submission Complete.
Prima dell’encore ci sparano Come Join Us, Raise Your VoiceNo Control, Robin Hood in Reverse, American Jesus e Sorrow sulla quale ho fatto il mio crowd surfing più glorioso di sempre.  Dopo il finto congedo la band torna sul palco ed è la volta di Fuck Armageddon… This Is Hell, Vanity, una Infected spettacolare e la bella Dept of False Hope. tratta dal nuovo album a chiudere il tutto.

L’unica incazzatura va verso quei bastardi che durante il concerto si infilavano fra le persone schiacciate nel pogo per rubare le cose. Infatti a fine concerto eravamo in tantissima a cercare per terra portafogli, macchinette fotografiche, cellulari. Ci volevano rovinare la serata? Non ci sono comunque riusciti  perché i  Bad Religion sono una certezza ed è stato stupendo vederli, per di più insieme a tanti grandi amici. In No Direction il Professore diceva “No Bad Religion song can make your life complete” e credo sia l’unica affermazione errata che abbia mai fatto in tutta la sua carriera.
Alla prossima!

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.