“Vessel” by twenty | one | pilots

Della Rita Merda Vitiello.

vessel I twenty | one | pilots sono l’ultimo acquisto in casa Fueled By Ramen. Il gruppo è formato da Tyler Joseph (voce, piano, tastiere, synth e ukulele) e Josh Dun (batteria), che definiscono il loro genere “schizoid pop” ed è okay se lo dicono loro. Ma passiamo oltre dai.

Il cd si apre con “Ode To Sleep” e sentiamo subito una base elettronica che viene poi raggiunta da un bel rap (sì dai, chiamiamolo così). Ascoltando la canzone sembra sia spezzettata, come un collage di un sacco di canzoni. Insomma, ci si perde un po’.


Holding Onto You” è il primo singolo estratto dal cd, anticipato anche da un video e, come nella prima canzone, rap e base elettronica si legano formando un qualcosa di strano – come il video – ma bello. E poi, se una canzone parla di caleidoscopi è bella per forza: “twisting the kaleidoscope behind both of my eyes”.

Migraine” è la terza traccia del cd, si apre semplicemente con la voce di Tyler per poi essere raggiunta da una base fatta con la batteria e varie tastiere. In questa canzone si sente l’uso dell’autotune, però va bene perché comunque sta bene dai, poi se scrivono cose come queste sono megabravi: “thank God it’s Friday cause Fridays will always be better than Sundays, cause Sundays are my suicide days”.

E’ il turno di “House Of Gold” che si apre con il dolce suono dell’ukulele (bravo Tyler, ne suoni uno più del diavolo!). A primo impatto potrebbe sembrare una canzone che parla di qualche storia d’amore e invece no, cioè parla dell’amore tra madre e figlio – che è comunque amore lo so – ma è diverso. “I will make you queen of everything you see, I’ll put you on the map, I’ll cure you of disease“. Ed eccoci a “Car Radio” un pezzo quasi del tutto parlato e pieno di rime, insomma una forma di rap molto lenta; verso la fine del brano arriva la scarica di energia che serviva per non farci addormentare, con tutte quelle tastiere e la batteria “‘cause somebody stole my car radio and now I just sit in silence“.

Semi-Automatic” potrebbe essere uno di quei brani utilizzati come colonna sonora di “Skins” , la base entra in testa e non va più via. Vi ritroverete a fischiettare questo motivetto allegro che nasconde un po’ il vero significato del testo “I’m semi-automatic, my prayers; schizophrenic but I’ll live on, yeah I’ll live on” .

E siamo alla settima traccia, “Screen”. Ukulele e piano si intrecciano e danno vita ad un pezzo che potrebbe essere davvero triste, ma forse è solo il “we’re broken people” che Tyler, e il coro di voci, continuano a ripetere che mi da questa impressione. Invece no, è proprio triste. “The Run And Go” è qualcosa di davvero bello, scusate ma è proprio così. È  un pezzo che mette allegria grazie al ritornello catchy, i vari “do do do do” e la parte fischiata – potrebbe quasi vincere il premio come miglior brano del cd, ma non so – .

I primi cinque secondi di “Fake You Out” sono sicuramente ispirati a Super Mario, è una canzone party e perfetta da ballare da “wasted” quindi in alto i calici e bevete! (però mi raccomando chiamate un taxi se siete in giro). Ah e i nostri cari amici non si fanno mancare niente, neanche lo screamo! “our brains are sick but that’s okay” . Ma arriviamo a “Guns For Hands” che mischia il raggae con l’ormai tipico suono elettronico dei Twenty One Pilots e, a quanto pare, il nostro amico Tyler non riesce a dormire e un po’ lo capisco “I’m trying, I’m trying to sleep but I can’t, but I can’t when you all have guns for hands” .

Il penultimo brano del cd è “Trees” e amici qui cadiamo tutti un po’ in depressione. Insomma non vi mette un po’ di ansia sentire cose come questa: “I can feel your breath I can feel my death”? Fortuna che riescono a tirare su il morale con la batteria, il synth e i bellissimi “nanana” che stanno sempre bene. E’ siamo dunque giunti alla fine di questo viaggio all’interno di questo cd..ah non è vero, manca “Truce”! Hanno deciso di chiudere con una canzone dalla vena malinconica, un po’ come si conclude ogni viaggio (dai non siete sempre tristi quando è arrivato il momento di partire?) “Stay alive, stay alive for me you will die, now your life is free, take pride in what is sure to die” .

Ora siamo davvero giunti alla fine, ci hanno deliziato con ben 12 tracce, se vi piacciono i Gym Class Heroes volendo potete dare un ascolto anche a questi due giovani talenti!

VOTO: 3/5

Annunci

1 commento su ““Vessel” by twenty | one | pilots”

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.