“Piadina Core Stuck Up Dudes” – 4TH’N GOAL + Now.Here + Rivelardes live @Honky Tonky, Seregno (MB) – 04/01/13

Di Chiara Cislaghi, Michela Rognoni, Denise Pedicillo e Sara Cavazzini

steDisclaimer: questo non è un live report serio, come al solito.

Nonostante la nostra avversione verso la Brianza, questa volta non ci siamo perse (per colpa di Beckett) e siamo arrivate sane e salve all’Honky Tonky di Seregno per vedere i nostri dudes preferiti 4TH’N GOAL, i romagnoli Now.Here, i bresciani Rivelardes e soprattutto perchè era il compleanno di Luca Mazza. Ah, arriviamo alle 22 per poi scoprire che prima delle 23 non sarebbe successo nulla, okay.
nowhereSono i Now.Here ad aprire la serata con il loro primo live dell’anno a sufficienti kilometri lontani da casa e dalle piadine. In caso ve lo foste persi, hanno da poco pubblicato un EP, che si chiama “This Is Who We Are”, e adesso potete anche comprare la copia fisica con il packaging bello e tutte quelle cose lì. Ancora un po’ timidini salgono sul palco ed esplodono nell’ormai famosa superhit “The Right Moves”, dei vecchissimi tempi – 6 mesi fa – del 7″ “Let’s Dive”. Old but gold, come si suol dire. Poi è ora di passare a questi pezzi nuovi – che evidentemente abbiamo già sentito dal vivo qualche volta ma ora per la prima volta li sappiamo identificare con dei titoli -. Si parte con “Bad Girls”, che è la festa, un pubblico normale avrebbe cominciato a saltare e a dimenarsi sulle note di questo pop punk anthem, però, in realtà, in quanto pubblico di anziani saggi milanesi ripieni di risotti e panettoni, abbiamo saltato solo metaforicamente. Si procede con “The End Of The Road” e poi la nuova hit da classifica “My Wonderland” – quella col video del tizio che scrive sulla lavagnetta mentre degli ultra piacenti Now.Here suonano tipo in una versione moderna della grotta della Natività -. Poi ci sono tutte quelle cose tecniche tipo i riff accattivanti, la voce sempre perfetta (o, per meglio dire, con “l’alitotune” (cit.) naturale), i coretti bro-core…ma cosa ve lo dico a fare. Con “Hey Mark” si sfiora il megametal per la prima volta nella serata, e poi l’attesissima “Let’s Dive”, che conquista sempre grandi e piccini, e per chiudere la setlist abbiamo “Strong”, che è tipo la canzone più poetica, quella che serve da simbolo, che dice “this is who we are” e tutte quelle cose per cui un gruppo si lega sentimentalmente ad una canzone.
Ecco, è ora di andare a prendersi qualcosa da bere, tipo una vodka a caso (quella al bacon non è ancora disponibile, ma ci stiamo lavorando su noi per inventarla, festa) perché le canzoni del cambio palco non sono belle come quelle del Live Forum…però ad un certo punto hanno messo i The Kooks, gli Embrace e Madonna feat. Britney Spears e volevamo farvi sapere che abbiamo apprezzato. Hanno anche messo “Fireworks” di Katy Perry, per dire eh.

rivelardesSalgono poi sul palco i Rivelardes, e purtroppo non sappiamo assolutamente niente di loro perchè siamo (ed è ormai risaputo) poco professionali.Possiamo dirvi che avevano dei supporter che sono venuti direttamente da Brescia, e nonostante i kilometri che si sono fatti erano in prima fila. Hanno fatto canzoni vecchie e nuove, tratte dal loro EP “Rivelardes EP”. Ad un certo punto il canatnte ha anche “testato” il pubblico tentando di insegnare ai presenti una canzone e vedere se alla fine l’avevano imparata. Non ci ricordiamo l’esito di questa cosa però. Ottima performance anche la loro, pubblico coinvolto a dovere, bravi ecco. Ah sì, da notare come il cappellino del cantante sia rimasto al suo posto per quasi tutta la durata della performance, nonostante i vari movimenti da palco, però alla fine ha ceduto sulle note dell’ultima canzone. Promettiamo che la prossima volta saremo più preparate!
4ng

E per ultimi ecco che salgono sul palco i  4TH’N GOAL, di cui vi abbiamo parlato tipo altre duemila volte quindi se non sapete ancora chi sono siete delle bruttissime persone, e pure vegane, che forse è peggio. Aprono con “902G10” dopo aver specificato che loro sono i “4th ‘N Goal ma lui è Thomas Poletti” e proseguono con “In throw” e il pubblico è già caldo e Mocho -possiamo dirlo?- è già sudato. “Maybe…but not sure”, “There’s no passion in the end”, e poi, buttata lì così a caso come se non fosse una mega sorpresa, ci fanno sentire una canzone nuova: “Easy core stuck up people”. Il tutto si avvia verso la fine sempre tra salti, pogo (per lo più creato da due soggetti che non nomineremo), bacon, varie ed eventuali, con “Hold fast, stay true”, una cover dei Manowar dedicata a due ragazze che facevano il compleanno che però poi non è stata suonata, e “Bling of truth” che però questa volta non è servita da gran finale, perché ci sono cose successe nel 2012 che devono essere portate avanti almeno fino al 4 Gennaio 2013, quindi ecco per l’ultima volta la cover di “International you day” e non vi dico di chi è perché se non lo sapete siete vegan nel cervello. Solo una canzone del genere poteva sveglire il pubblico dal letargo post-cenone, infatti tutti sono saliti sul palco a caso e si dimenavano e facevano le festae mattae.

Una serata un sacco festa insomma con un sacco di spuntini e di buona musica. Dudes brianzoli, romagnoli e bresciani, vi amiamo tutti. E poi siamo tornate a casa eh.

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