“When we first met, you used to have green hair”: The Grinch Playlist

Di Chiara Cislaghi

grinch

Bla bla bla, è Natale, nevica, le lucine, aw, che bello! NO.

Le ragioni per le quali a me il Natale non va giù risalgono a circa 17 anni fa, come testimoniano i Jimmy Eat World con “12.23.95”, e le tralasciamo.

Sta di fatto che, in questo periodo dell’anno, oltre al freddo polare che mi costringe a vestirmi come un boscaiolo del Kentucky nonostante io non ne sia assolutamente in grado, ve ne sarete accorti, volenti o nolenti, le band hanno preso la bruttissima abitudine di comporre canzoni natalizie dai titoli e dai testi poco originali (fatta eccezione per i My Dinosaur Life, che, oltre ad avere un nome bellissimo, hanno scritto “You Know, Kevin, You’re What the French Call “Les Incompétents””, ed ammettiamolo, è un titolo stupendo) o, peggio ancora, fare cover di canzoni degli anni ’80-’90 che ormai canta anche la mia nonna che l’inglese non lo sa nemmeno. E’ anche per questo che mi infastidisce questo periodo. Ma ci sono anche band che, vuoi per hipsterismo implicito, vuoi per la mancanza assoluta di farsi sbattimenti inutili per scrivere e registrare e mixare una canzone nuova, non cedono alla tentazione e continuano imperterriti per la loro strada. Dove voglio arrivare? Voglio arrivare a farvi una lista delle band che mi piacciono (e tenderei ad includerci quelle più sconosciute, ma non solo) e che non hanno fatto canzoni natalizie (quantomeno per questo natale 2012).

Direi di fare un elenco casuale perché le cose a caso son quelle più belle, quindi partiamo lodando i The Summer Set, che hanno già un album in uscita (non si sa quando) a cui pensare, quindi, bravi, pensate a suonare e a fare i tour invece di scrivere quanto vorreste la neve in Arizona (tanto non nevica); i Daylight, che sotto il caldo sole di Barcellona non ci pensano nemmeno al freddo; i Forever The Sickest Kids, perché Caleb continua imperterrito ad andare in giro con le infradito a dicembre; gli Ataris, perché Kris Roe è troppo impegnato a lanciare le cose alla gente e a prepararsi per il Groezrock; i My Girl Friday, perché anche loro abitano in Arizona e poi sono un po’ in letargo, credo; i Downtown Struts, perché erano a Rho solo domenica scorsa, quindi, che tempo hanno di fare queste cose?; i Sorry! We Are Silly, perché loro sono hipster nel profondo e si stanno ancora riprendendo dalle due perdite di inizio autunno che li hanno lasciati in 4; i Muruhuay, ma non so bene il perché, però è giusto citarli; i Texas Is The Reason, che sono stati emo prima di me (e di te), per i quali il Texas è il motivo, non il Natale (e poi sono impegnati a fare le valige per il Groezrock insieme agli Ataris); gli Early November, perché Natale è a dicembre, non all’inizio di novembre; i Promise Ring, perché sono impegnati a fare canzoni sul New Jersey o su aprile; i Front Bottoms, perché non so cosa potrebbe venirne fuori se dovessero decidere di fare una canzone natalizia. E poi tanta altra gente, ma non posso fare un articolo di venti pagine.

Una nota dolente sono stati i Jimmy Eat World, i quali, pur essendo dell’Arizona anch’essi, hanno fatto addirittura un EP natalizio. Cattivi.

Adesso guardatevi qua sotto una playlist con delle canzoni assolutamente a caso di queste bellissime band.

Mentre voi guardate i video, io vado a mangiare le palline di vetro dell’albero di Natale.

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