“Leap” by Carson

artworks-000034759356-deg8lj-cropDi Chiara Cislaghi

 

Potevo forse dire di no alla recensione di “Leap” dei Carson? Assolutamente no, e per un motivo ben preciso: i produttori sono AJ Perdomo e Cody Payne dei The Dangerous Summer, e siccome alla mia vita ci tengo, direi che è il caso di scrivere questa recensione tentando di non scatenare l’ira di Cody (anche se sono capitanati da una donna, e tutti sappiamo che le female-fronted bands alla sottoscritta non piacciono nella maggior parte dei casi…ma aspettiamo a sputare sentenze). Amen.

 

Diciamo da subito che l’album promette bene, infatti, si apre con “Blattles”, la quale parte con una batteria che si fa sentire, chitarra e basso seguono perfettamente la voce di Taisha, la quale mi fa un pochino ricredere sulle female-fronted bands… non cantiamo vittoria troppo presto però.

La seconda canzone ha un titolo bellissimo (sì, mi piacciono le canzoni con i mesi nel titolo) “No sleep November”, che si apre col suono di un piatto della batteria seguito da un basso fantastico, al tutto si aggiungono la chitarra e la voce, il tutto, ancora una volta si amalgama perfettamente, toni pacati che esplodono, insieme alla voce di Taisha, nel ritornello.

“Resilience” è più aggressiva rispetto alla precedente, sia per quanto riguarda la voce sia per la parte strumentale.

“Time to get up” è una canzone di quelle lente e pacate, ma allo stesso tempo con carattere. Nonostante il testo possa sembrare scontato, non lo è, infatti, loro sanno come usare le parole senza scadere nel banale.

“Elevator” è forse una delle canzoni di quest’album in cui la voce dà il meglio di sé, accompagnata da una batteria che fa da sottofondo perfetto.

“Heart meet habit” parte con un’ottima chitarra che posso dire sembra che “gratti”, ed è perfetta per accompagnare questa canzone che esplode nel ritornello.

“Moving forward” parte in modo davvero energico ed è una delle canzoni che preferisco dell’album, dà davvero una sorta di scossa al tutto con una batteria che pulsa e una basso e una chitarra che aggrediscono ogni nota che Taisha canta (sì, ho cambiato idea sulle female-fronted bands, ma non su tutte ovviamente).

“Apparition” riprende un po’ quello che è l’orientamento dell’album, niente di più, niente di meno. L’album si conclude con “Keep calm”, che si apre con una chitarra e una batteria in crescendo di sottofondo, canzone perfetta per concludere quest’album.

 

Cosa dire, AJ e Cody non hanno certo scelto a caso di produrre questi ragazzi: è davvero ottimo album, al quale non riesco a trovare difetti particolari.

 

Voto: 5/5

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