Aim Goes Halloween: LA SFIGA

Di Sara Cavazzini

Disclaimer: ogni cosa scritta in questo post è ironicamente vera. Se siete funsuperfan senza senso dell’umorismo delle band di cui parlo, potete scegliere di insultarmi o andare via. Fate la scelta giusta.

Ovviamente ad Halloween non possono esserci troppe cose belle, cioè okay, ci sono i Kylescheletri ovunque, ma se ci fossero solo quelli sarebbe la fiera della bellezza e dei bei denti, ma questa è un’altra storia.
È Halloween e si parla di cose come zucche, zombie e gatti neri. Visto che la maggior parte di noi ama i gatti, noi non daremo loro la caccia per poi grigliarli sui cestini di Magenta, anzi vi dimostrerò che non sono loro a portare sfiga nelle nostre vite.
Sì, avete sentito bene, non sono i gatti, ma due band, che col nero ci vanno a braccetto,  americane che non nominerò. Vi farò capire di chi si tratta, ma vi avviso, quando arrivate ad una risposta non urlate “aaah ma siii sono i G*** C********/ G**** D**”, perché la sfiga vi sentirà e vi colpirà alle spalle.

La prima band è del Maryland, capitaneggiata da due gemelli (uno sposato con Nichole Richie, l’altro ex di Paris Hilton), e molti di voi li ricorderanno per aver visto in uno dei loro più recenti video i The Maine (dai, magari no), comunque sia li avrete conosciuti nel vostro massimo periodo emo, tipo il 2002 o 2003, quando di matita nera ne andava via una al giorno, mettevate le cinture con le borchie e andavate in giro megadepressi con il cappuccio sempre su. Sì, dai, avete capito (RICORDATEVI DI NON DIRE IL LORO NOME!). Bene adesso inizierò ad illustrarvi le tesi che rendono la mia ipotesi vera.
Da dove iniziare se non dal 3 marzo 2005, quando la band era a Milano per uno show e, udite udite, la neve è venuta a farci visita. Il 3 marzo. Ma questa potrebbe sembrare solo una coincidenza, cioè, non ci sono più le mezze stagioni, la polarizzazione del clima e cose così, quindi andrò avanti. Sempre nel 2005, la band avrebbe dovuto partecipare al Rock In Idro, ‘avrebbe’ visto che a pochi giorni dall’evento hanno clamorosamente paccato, cioè, che neanche gli Skylong paccavano così male. Ma sono certa che tutto ciò non vi basterà. Sarà capitato anche a voi di sentire una loro canzone, arrivare in metro e aspettare invano che la metro passi? O arrivare in stazione e sentire un annuncio tipo “il treno che tu devi prendere è soppresso, aspetta un’ora per il prossimo”. Ultima delle sfighe per colpa loro è stata durante la nostra trasferta nelle Inghilterrae; sfortunatamente durante la nostra attesa in aeroporto, la riproduzione casuale ha deciso di rovinarci la giornata proponendomi una loro canzone. Bene, sapete poi cosa è successo? I National Express che ci dovevano portare nella nostra amata Birmingham costavano i mille soldi e arrivate nella nostra diletta città del Bullring, ci siamo perse una cosa come 55 volte per trovare l’ostello. Ancora non vi basta? Arrivate in ostello e non riusciamo a pagare perché la carta non va. Per la band dei gemelli direi che può bastare dai.

Passiamo quindi alla seconda parte della sfiga, o meglio alla seconda band della sfiga. La band in questione è composta da 3 pensionati (il frontman è un folletto che non vuole arrendersi al passare dell’età) e anche loro con la matita nera hanno avuto molto a che fare.
Possiamo iniziare con cose banali tipo il ritrovarsi nel bel mezzo di un diluvio dopo aver ascoltato una loro canzone, ma direi che di cose così ne succedono tante. Quindi passiamo a cose più serie, ad esempio il pesce rosso della Ria che muore, o io che mentre mangiavo allegramente una pesca ed è partita una loro canzone e la pesca è caduta. Ma peggio ancora, la sfiga del gruppo che ricorda la weeda ha afflitto anche la nostra più cara boyband: ai One Direction dopo averli visti sono successe un sacco di cose brutte, come Liam che si lascia con la tipa, o Louis che è sempre più moody, o addirittura Zayn che sembra ingrassare, cioè cose fuori dal mondo. Come la prima band aveva portato sfiga a noi nelle Inghilterre a Birmingham, questa band non voleva essere meno, quindi ha preso altre due di noi, stavolta a Londra. Le due sventurate una mattina hanno visto un coetaneo della band che indossava una loro maglia (probabilmente un loro ex compagno di classe dai) e la loro giornata è stata rovinata: la Mavi si è persa per svariate ore a Camden Town e, una volta ritrovata la retta via grazie all’illuminazione di Gabe, ha scoperto che ben sei linee di metro sono state chiuse, la Silvia è rimasta  bloccata a Leicester Square e arrivate alla venue in megaritardo non riescono a fare l’intervista con i For The Foxes e scoprono di non essere in guestlist. Per finire in bellezza, David Blaise non era al concerto. Vi starete chiedendo perché io non abbia ancora parlato dell’I-Day, cioè tra zii c’arrivo adesso. Credo che tutti sappiano come sono andate le cose anche se non ci vogliono credere: la band in questa occasione ha portato più di una catastrofe. Oltre ad aver fatto allagare mezza Italia (e soprattutto la stazione di Bologna mentre c’ero lì io, maledetti) nei giorni precedenti, il giorno del concerto stava per abbattersi un altro tipo di sfiga sui 30mila presenti. Infatti il tempo era okay, tutto il resto no. Il folletto la sera prima ha fatto le festae mattae, il suo vecchio corpo ne ha risentito e la band non ha potuto esibirsi, lasciando in lacrime migliaia di persone. Ma la sfiga non è questa, nel senso, è colpa loro se non si sono esibiti e basta. La sfiga ha voluto che i The Kooks scomparissero nel nulla, senza lasciare notizie né niente. Quella che credevo fosse l’ultima prova è la pubblicità degli EMAs. Sì, avete capito bene, avete presente Heidi Klum che passa e tutto che si distrugge, gente che cade e catastrofi varie? Ecco, non è mica lei a provocare tutto ciò (che poi dai con gli EMAs non c’entra niente, ma è un’altra storia), bensì la canzone di sottofondo, avete già indovinato di che canzone si tratta, no? E questa non è l’ultima, visto che proprio poche ore fa, la band ha annunciato che le prossime apparizioni del 2012 sono annullate e quelle già previste per i l 2013 verranno posticipate. Cioè rendetevi conto, qua c’è anche il meccanismo dell’autosfiga eh.

Se dopo tutto questo non ne siete convinti, no dai non è possibile, siete convinti lo so, anche a voi avranno portato sfiga in qualche modo, non abbiate paura di ammetterlo, ma ricordate: NON NOMINATELI. Vi starete chiedendo: “E se per sbaglio succede?”. Ovviamente l’antisfiga è Re Gabe, quindi prendete le canzoni dei Cobra Starship e ascoltatele col volume a 85.

 

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1 commento su “Aim Goes Halloween: LA SFIGA”

  1. Lascio la mia triste testimonianza in merito alla seconda band citata.
    Passa alla radio una loro canzone e inesorabilmente boccio la macchina.
    Vado dal dottore sento una loro canzone prima di entrare, il dottore mi dice che ho il menisco rotto.
    Sempre in macchina passano alla radio, imploro il mio ragazzo di cambiare subito stazione prima che il disastro incomba su di noi, non mi ascolta, andiamo a cena, intossicazione alimentare che porta al nostro capodanno invece che una notte di passione, una notte al cesso.
    Passano su MTV mentre mangio una mela e a momenti ci resto lì secca perché un pezzo mi si incastra in gola.
    Può bastare? No perché a me basta e avanza la dose di sfiga che portano.

    Mi piace

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