“This is not a news”

Di Michela Rognoni

Bastano il post di un’artista sul suo blog e l’interpretazione personale di un paio di webzine a scatenare il panico nel mondo.

Andrew McMahon ha lasciato ufficialmente i Jack’s Mannequin e l’ha annunciato al mondo con un post sul sito ufficiale.

E poi se scrivi jacksmannequin.com vieni reindirizzato a andrewmcmahon.com.

Jack’s Mannequin is no more. “Ti prego Andrew, non ritirarti dalle scene, continua a fare musica!!!” .

È vero che dai fatidici post nel suo blog effettivamente non si capisce un cavolo – ma anche questo ha senso, lo vedremo meglio tra qualche riga – ma da qui a pensare che Andrew McMahon voglia ritirarsi a vita privata…

Ora, potremmo anche fingere che il video premonitore di “Release Me” non sia mai esistito, e possiamo anche fingere che Andrew non abbia mai dichiarato, quest’inverno, la sua intenzione di abbandonare questo progetto a favore di un altro, e quindi fare la faccia stupita davanti a questa news.

Ma se al posto di farci prendere dal panico consideriamo qualche punto fondamentale scopriamo che:

– Prima dei JM esistevano i Something Corporate, e ad un certo punto non sono più esistiti. Questo perché il signor McMahon voleva sperimentare altre cose e non essere solamente associato alla parola “piano-rock”.

– Prima e dopo l’uscita di “People & Things” sono stati pubblicati sul canale YouTube della band svariati video di ogni traccia dell’album, prima per spiegarne il significato, poi per associare questo significato a delle immagini.

– Il fatidico post è scritto in forma piuttosto poetica.

– Il 24 agosto, Andrew ha pubblicato sul canale di YouTube della band, un video in cui, oltre alle immagini ed alla sua voce, si può sentire nel sottofondo “Under Control”, registrata da lui in un soggiorno durante le sue emozionantissime vacanze che abbiamo avuto tutti modo di seguire tramite le sue instagram photos.

– Esiste una maglietta nel merch con la scritta “Andrew McMahon is a friend of mine”

Tutti stanno facendo supposizioni e non c’è nulla di certo, questo significa che anche io posso fare le mie supposizioni.

Dando uno sguardo a questo blog diviso nelle categorie Words, Pictures, Cinema, History e Philanthropy, la conclusione più ovvia che mi viene in mente è questa: Andrew McMahon con il suo cambio di direzione, nuovo inizio, o come volete chiamarlo, non vuole affatto uscire di scena. Vuole ampliare questa scena, cercando di diventare artista a 360 gradi.

E se la frase “I am once again in transition. The truth is I am always so, and while for me it seems less like news and possibly for you too, I wish to clear what is left of the summer air. In approximately one day from the time these words are written, the double life I have been living will be filed away. A digital memory. I don’t chose this despite myself or the things I have created, and certainly not despite you.” supporta la tesi apocalittica, mi sento in dovere di citare delle altre parole scritte da McMahon in supporto della mia: “Upon the completion of my last album I began to sense a new time was close at hand; one that would require an availability to change, exploration into new forms of self expression and a commitment to creating constantly and without consideration for the potential windfalls of that process’ success.”

2 pensieri riguardo ““This is not a news””

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