Viglions’ Adventures in Wonderland – The Dangerous Summer + New Empire + Farraday + Kirkland @ Beat Kitchen, Chicago (IL)

Di Rick Alex Viglions

Disclaimer: Deh!

La seconda missione del Viglions in Chi-Town: Imbucarsi al concerto dei
The Dangerous Summer!
Io e lil’ sista siamo i protagonisti. Il luogo è il Beat Kitchen, nella zona più londinese di Chicago. E lo show è inizia alle 6 di pomeriggio.
Se fossi il governatore dell’Illinois, come prima cosa cambierei gli orari dei concerti perchè non te ne puoi tornare a casa alle 10, non esiste.
Hanno aperto i Kirkland che sono local. The singer is a girl. E noi odiamo le cantanti donne di canzoni pop punk. Ma stavolta ci hanno fregati perchè i Kirkland sono degli indie. Ma noi odiamo le cantanti donne indie as well. Però avevano le tastiere quindi me li sono goduti pensando alle tastiere e ai New Found Glory.

Farraday: second shitty band. Pop band con questa donna che vuole fare la frontwoman. Io ridevo perchè mi sembrava d’essere a un concerto tipo di Hanna Montana. My lil’ sista invece faceva l’adolescente, visto è adolescente.
I New Empire sono partiti dalla Nuova Zelanda per venire al Beat Kitchen. respect! e loro sono quel #lovecore che mi piace. Qualche coretto per dare l’idea che la band abbia un po’ di attributi, ma questa idea dura poco quado poi Jeremy Empire fa il bullo cantando con la sua vocina da bimba che la domenica va al coro. Però mi dispiace, ma questo gruppo m’è garbato tanto, e se è garbato al Viglions, che è quello a capo della massa ormonale che insegue le band nei backstage, per le strade, sul palco, ovunque… allora piaceranno anche a voi deh! (ero tutto preso e la mia calata livornese si è autodigitata).

Poi è stata la volta dei tanto attesi The Dangerous Summer. La gente lì era gasata e sentivo che si dicevano “quante volte li hai già visti?” “oh 5!” “oh yeah, i’m following half of this tour” “deh allora ci sei dentro ciccia” (l’ultimo commento è mio ed è stato fatto sottovoce). In quel momento mi sono accorto di essere un po’ un loner, ho preso my lil’ sista e siamo andati a importunare la Carla Perdomo ahahahaahh. E rido perchè lei mi fa ridere anche se non è simpatica. Poi è arrivato il marito e allora gli ho detto che sono Alexander Viglions e che vengo dall’Italia e che per me tutto ciò è bellissimo, e che per me vederli è bellissimo .. ma a lui non è che gliene sia importato più di tanto. Allora sono andato da nice dude finish last Bryan chiedendogli se avrebbero suonato la mia canzone preferita: “Here we are after dark”. E lui: “yeah man no probbbbbb”. C’ho sperato, ero tutto contento wooooo. L’avete sentita poi? Io no.
Voi siete in Italia quindi è ancora più difficile che siate riusciti a sentirla.
E quindi oltre ad essere un loner, sono anche stato preso in giro da Bryan che mi promette le cose e poi niente, da AJ che non gliene fregava che fossi felice a Chicago e al loro concerto.
La mia missione nel mondo da ora i poi è PORTARGLI VIA LA CARLA!!!!! e Giuro che ci riuscirò! Parliamo un attimino del concerto? E’ stato bellissimo, il locale era piccolo ma l’acustica perfetta, mi sembrava quasi di ascoltare il cd da quanto sono stati bravi! Hanno iniziato con “Where I Want To Be”, “Settled Down” e “Wheatered” tutte di fila ed è stata la morte. Avranno fatto 15 canzoni, mi ricordo di “No One’s Gonna Need You More”, “Waves”, “Siren”, “Northern Light”, “Work In Progress” e “Permament Rain” prima dell’encore che è terminato con una “Surfaced” da capogiro. Su per giù questo è il mio ricordo dei pezzi, gli altri sono confusional. Dopo il concerto non li volevo salutare, e poi, proprio perchè qualche ora prima ho realizzato di essere un loner in quel di Chicago, così sono tornato a casa a piedi con my lil’ sista. Immagine che rende molto l’idea di loner. Ma camminando verso casa e vedendo quant’è bella Chicago ho iniziato a filosofeggiaree a pensare che dei concerti così in Toscana non li vedremo mai, e allora tanto meglio essere un loner ma enjoyarsi la scena di Chi Town a più non posso. Alla Prossima Volta, perchè ce ne dovrebbero essere altre di volte dato il calendario fittissimo di bandsintown.

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