20 Years and Running – Plans Within Plans by MxPx

Di Elisa Susini

Se è dal 2007 che state aspettando il nuovo album degli MxPx, finalmente sono tornati.
E se volete tanto bene a quel pop punk inconfondibile dalle sonorità puramente anni 90, Plans Within Plans non vi deluderà, anzi, è uno dei loro album più riusciti fra quelli pubblicati negli ultimi 10 anni.


Si apre con quello che sarà il secondo singolo, “Aces Up”, un pezzo talmente coinvolgente che sarà impossibile smentire Mike quando dice “Don’t give up on us”.
La seconda traccia dell’album, “Loose Screw”, è un ritorno a quei pezzi hardcore che molto spesso gli Mxpx hanno piazzato in album come Pokinatcha o Secret Weapon. Non è eccezionale, ma dura soltanto 1 minuto e 7 secondi.
“Nothing Left” è un pezzo dal ritornello molto catchy ma dal testo nostalgico perchè parla dei ricordi e del non abbandonarli mai anche se gli anni ci fanno crescere e cambiare.
“The Times” si apre con un bass solo tipicamente alla Mike, il cui scopo principale è quello di convincerti ad imbracciare un basso e imparare a suonarlo. Ma solo se sei abbastanza piccolo da non conoscere “Chick Magnet” perchè altrimenti l’avrai già fatto di sicuro.
Continua la carrellata di canzoni dai titoli nostalgici, “In the Past” e “Best of Times”. Questa scelta, personalmente, non so quanto possa essere azzeccata, ma “Best of Times”, in quanto a testo, è uno dei pezzi più veritieri di sempre ed è perfetto per chiudere questo quadretto. Non dite che non vi ci riconoscete.
“Do you remember? The summer sky in July. Do you remember? The summers flying by. No summer job, no transportation, crashing parties, no invitation. Hitching rides and going nowhere, sneaking in to the county fair.. I’m looking forward to better days.”
Con l’ultramelodica “Stay On Your Feet” si apre la seconda parte dell’album, più bright, ci lasciamo il passato alle spalle insieme a tutte le preoccupazioni e le sofferenze che ci hanno segnato e ripartiamo più forti e più sicuri. “You’ll take the twists, you’ll take the turns, you’ll make mistakes but eventually learn. This life is bitter but also sweet. The ride gets rough girl, stay on your feet.”
“Lucky Guy” è una love song perchè non esiste un album degli MxPx senza una love song.
La canzone successiva è il primo singolo dell’album, ed è anche quella canzone che chiudeva il dvd Both Ends Burning, “Far Away.” E’ bella e Mike nel breakdown ci da dentro urlando.
In “Cast Down My Heart” è il bridge che dà un senso all’intera canzone.
Di “When It Comes To You” il signore Herrera dice che è la canzone dal testo più dark e maturo di tutto l’album.
Con “Inside Out” torniamo ai ritmi serrati di batteria a cui Yuri ci ha sempre abituati e che ci fa trottorellare verso “Nothing’s Gonna Change”, la canzone che chiude in maniera perfetta questo album che celebra i venti anni sulla scena degli MxPx, ed è come se fosse un mix fra tutti i loro album precedenti che però guarda anche al futuro. Sicuramente vi piacerà.

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