“The toothbrush was invented in Kentucky” – On My Honor live @SGA, Arese 14/03/2012

Di Michela Rognoni e Chiara Cislaghi

Note: there’s an English version of this review after the Italian one 🙂

E’ mercoledì sera, l’indomani dobbiamo svegliarci prestissimo per andare all’università/al lavoro e invece siamo, tanto per cambiare, ad un concerto. Dopo aver creepato gli On My Honor da fuori, al freddo e al gelo, nel parcheggio delle ambulanze, e dopo aver salutato Trey, abbiamo capito che lo SGA era già aperto e che potevamo entrare per il modico prezzo di 5 euro.

Siccome una delle cose che noi italiani pseudo-alternativi  sappiamo fare meglio è lamentarci che la musica italiana è tutta roba uscita dai reality, e che nessun gruppo straniero viene mai a suonare nel nostro bel paese, per coerenza c’erano solo 10 anime presenti (escludendo i componenti delle altre due band). Dopo qualche minuto di timido fangirling, e qualche pagina del libro di Drew, salgono sul palco i Teenage Gluesniffers, da Milano, che di teenage ormai hanno ben poco, tenendo conto che sono italiani potremmo dire che il loro sound è piuttosto accattivante, ma se vogliamo dirla tutta sono un po’ troppo simili ai Green Day, ma con una voce più acuta. Non giudicheremo il loro modo di tenere il palco perché capiamo quanto sia demotivante suonare davanti a una manciata di persone. E quì chiudiamo la loro recensione perché non sappiamo cos’altro scrivere vista la nostra super professionalità.

“You Always Wreck Closest To Home” è il potentissimo brano che apre la purtroppo cortissima setlist degli On My Honor (che non si è capito bene perché non fossero gli headliner del loro tour europeo); subito dopo questo primo pezzo, Jordan ci dice grazie al microfono perché stavamo cantando – da questo momento in poi la cosa diventa simile ad un concerto privato -. Poi hanno suonato delle canzoni tratte dal loro album precedente, tra cui “Win Or Lose”; Sul palco, Drew salta continuamente su e giù e non si riesce a fargli delle foto decenti; Trey ad un certo punto ha anche perso una bacchetta (ma voleva chiaramente lanciarla a me perché mi ama…no non è vero – Chiara-) ma lui continua a ridere e a suonare con una sola mano (e due piedi) finché qualcuno non gliela ridà. Non ci ricordiamo bene quando, ma hanno suonato anche “Pencil Lines & Door Frames” e a questo punto ne approfittiamo per parlarvi dei testi scritti da questa band: sono delle riflessioni su delle situazioni che più o meno capitano a tutti nella vita, gli argomenti sono affrontati in modo molto personale e mai banale; sono strutturati su dei ricorsi fonetici molto complessi che non permettono ad un non parlante inglese di ricordarli con facilità ma li rendono certamente più musicali ed interessanti, della serie: “Hey, ma chi ha scritto questo pezzo dev’essere un genio!”.

Lucas dice che “Under yellow lights” parla di “quella ragazza” (Chelli) believe it or not, anche se in realtà non è vero, dal poco che penso di aver capito parla dell’essere in una situazione in cui non ci si sente a proprio agio con sé stessi, non ci si capisce. La loro performance si conclude con “Definition”, primo singolo estratto dal 6 tracks “Nature and Nurture” e di cui è anche stato girato un video: http://www.youtube.com/watch?v=5-PmTsbj-4A

Di solito dopo lo show sono i fans che vanno a congratularsi con gli artisti, invece questa volta è Jordan a venire da noi per ringraziarci per aver avuto sbatty di andare a vedereli in quanto attraversare il mondo per suonare davanti a 6 persone che non hanno mai sentito nessuno dei tuoi pezzi  non è che sia proprio il massimo della vita …e ha anche ragione. Siamo andate al merch e c’era la Combo Offert e noi abbiamo comprato “everything” e parlato un po’con Drew perché è bello – anche lui ci ha ringraziate per il supporto, e ci ha spiegato che secondo lui il problema era il mercoledì – . Poi siamo andate con Trey in bagno, ma quello che succede nel bagno dello SGA resta nel bagno dello SGA.

(A questo punto della recensione fate finta che abbiamo 3 anni quindi quando qualcuno ci urta in qualche modo noi ci comportiamo in modo irrazionale e vendicativo)

Il palco viene invaso dai Greedy Mistress, che sono dei nessuno qualunque quindi che cavolo li ascoltavamo a fare visto che non si portano nemmeno i loro amici ai concerti,  per questo motivo siamo andate fuori a fare after con Lucas, Trey e Jim Beam: abbiamo parlato del loro tour con gli Ataris, del rapporto alcolici/minorenni e di cose troppo stupide tipo “Do you know why the toothbrush is not called teethbrush? Because it was invented in Kentucky!” e lo sappiamo che non l’avete capita perché non avete il senso dello humor di Trey ❤ (il cuore ovviamente è mio -Chiara-). Abbiamo continuato così per circa un’ora e mezza mentre loro diventavano sempre più wasted.  Fino al  momentone che tutti stavate aspettando: la video-intervista super seria che sarà pubblicata a breve in un post a sè.

E poi ci siamo salutati 98509450 volte prima di lasciarci NON per sempre perché noi gli vogliamo un sacco di bene e potremmo sposarci tutti felicemente.

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It’s wednesday night, tomorrow morning we gotta wake up at 6 to go to university/work but we are, as always, at a concert. After creeping On My Honor through the windows while staying out in the cold, in an ambulance parking lot, and after waving “Hello” to Trey, we finally understand that we can go inside the SGA for just 5 euros.

One thing that we, the so called “alternative” Italians, are very good at is saying that the scene is dead and that nobody ever comes to Italy to play, but, then, only 10 people show up (not counting the band members). After 10 minutes of shy fangirling, and after some Drew’s book pages, the Teenage Gluesniffers, a band from Milanwhich is not made of teenagers anymore, takes over the stage. Their sound is pretty sharp for an italian band, but, honestly, they’re  way too much like the Green Day. We’re not going to judge their way to act on stage because we understand that playing in front of 6 people is not very exciting and we honestly don’t know what else to say cause we are not very professional.

“You always wreck closest to home” is the powerful song that opens up the too short On My Honor’s setlist (and we are still wondering why they weren’t the headliners of their own tour); after this song, Jordan sais thank you to us because we were singing along – from now on, the show becomes sort of a private show- . After this, they played a couple of songs from their previous album, like “Win or lose”; on stage, Drew jumps all around and we can’t take decent pictures; at a certain point, Trey loses one of his sticks, but he keeps on smiling and playing with one hand (and two feet) until someone gives him back his stick. We don’t remember very well the exact moment, but they also played “Pencil lines & door frames”, so now we take this opportunity to say something about the amazing lyrics written by this awesome band: they are about facts that, more or less, happen every day to everybody in real life, the topics are developed in an introspective  way, but they are never banal; their structure is based on phonetic and this makes the lyrics pretty difficult to be learned at heart…but who cares when they are this awesome? And you also think “Man! The person who wrote this lyrics must be a fucking genius!”

Lucas says that “Under yellow lights” was written about “that girl (Chelli), believe it or not”, even thought it ain’t  true, and it’s about (we suppose) those times when you don’t feel ok with yourself, when you don’t understand yourself. Their amazing performance ends with “Definition”, first single of their last ep “Nature & Nurture”, they also made a video for this song, here’s the link http://www.youtube.com/watch?v=5-PmTsbj-4A .

Usually, after the show, are the fans that chase the musicians to say “Holy crap, well done! Awesome show!”, but not this time, cause it’s their guitarist Jordan that comes to us to thank us for showing up, also because crossing the world to play in front of suckh a small crowd is not very exciting…and he is fucking right. So, we went to the merch table and we found the so called “Combo Offert”, which consists in the ep, a t-shirt and a free poster, we also found Drew, who thanks us too for showing up and he tells us that, according to him, people didn’t show up cause it was wednesday night. Drew, you’re too kind!

(At this point of the review, let’s pretend we are three years old, so, when someone talks shit, we act in an irrational and vindictive way)

At this point of the evening, the Greedy Mistress takes over the stage, but they are some sort of nobodies (as someone said about another band), so why the hell are we supposed to listen to them? So we went out to talk to Trey, Lucas and Mr. Jim Beam: we talked about their tour with the Ataris (heck yeah!), about the “relationship” between young people and alcohol, and silly things like “Do you know why the toothbrush is not called teethbrush? Because it was invented in Kentucky!” and we know none of you will understand this, cause you’re not Trey, nor us. We kept on talking for one hour and a half as they were getting more and more wasted. Until the moment that all of you are waiting for, the big interview, of which we are going to put the video here as soon as possible.

And after this, we said non-goodbye cause we are going to meet again as soon as possible cause we love them so much and we want to build a big huge family with all of them and also because, after we got home, we realized we don’t know what to do to with ourselves anymore…please come back!!

 

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