One Direction Infection

Di Family Reunion

Disclaimer: nessuna boyband è stata maltrattata durante la stesura di questo articolo.

Di quella meravigliosa parata comica conosciuta come Sanremo, vorremmo ricordare solo un momento, una manciata di minuti della terza serata. Dopo il circo (ovvero un insieme di numeri esilaranti come ad esempio, venghino signori venghino, il trio Bertè – D’Alessio – DJ Fargetta e il duetto Matia Bazar – Platinette) è finalmente arrivato il momento che TUTTE aspettavamo: i One Direction! Bisogna ammetterlo, eravamo sintonizzate solo per loro perchè, fondamentalmente, avevamo tanta voglia di ridere. La vita però è sempre piena di sorprese e le vie del karma sono infinite. Dopo l’esilarante introduzione di Gianni Morandi che si può sintetizzare in un “*parole biascicate a caso* bravissimi *parole a caso* ecco a voi i UAN DAIRESSSSCIONNN!”, salgono finalmente sul palco.

Inizia qui la parte più bella della storia, perchè alla RAI sono dei gran mattacchioni furbacchioni e passano da un primo piano di Morandi a un’inquadratura di questi 5 avvenenti giovani: super fashion, vestiti tutti in coordinato blu – bianco – rosso come gli ultimi trend dettano (anche se probabilmente quando sono partiti pensavano di andare in Francia ma vabeh, sono talmente belli che glielo possiamo perdonare).
Già a questo punto qualsiasi ragazza dotata d’occhi avrebbe tentennato. Ma se a tutto questo aggiungete che hanno un accento inglese da SWANG e dei sorrisi che farebbero sciogliere anche i ghiacciai dell’Himalaya, potete ben capire che per una ragazza, con la primavera alle porte, non c’è scampo.
Quella sera siamo tornate tutte ai nostri 11 anni, quando ci chiudevamo in camera con il cd dei *inserire nome della boyband di turno* a palla e saltavamo spensierate per la stanza, cantando canzoni delle quali non capivamo le parole.

Ma torniamo ai One Direction!
Nonostante qualche maligno fan di band discutibilmente alternativa abbia voluto azzardare un “erano in playback, sono dei falliti!!!111!!!1” il gruppo ha evidentemente cantato live. Guarda caso quei maligni erano tutti uomini, guarda caso erano anche un po’ invidiosi. La performance non è stata delle migliori, dovuto soprattutto al fatto che inizialmente la base copriva la voce dei ragazzi, screditata dai microfoni probabilmente regolati in modo sbagliato. Qui le opzioni sono due: o i fonici erano uomini-guarda-caso-anche-un-po’-invidiosi, e invece di occuparsi dell’audio durante la performance dei 1D sono dovuti correre a supplicare le loro ragazze di non lasciarli per il gruppo di inglesini, o i fonici erano donne ed erano impegnate a fangirlare anche loro, come noi d’altronde. Se alcuni di voi stanno pensando “sono tutte scuse, fanno schifo non sanno cantare!!111!!!!” beh, cari miei, stfu. I 1D sono usciti da X-Factor UK, dove sono stati allenati duramente, e hanno dimostrato al pubblico più e più volte il loro talento. Già dalle audizioni si poteva intravedere il loro successo: Liam si era cimentato con una performance di Cry Me A River davvero eccezionale, passando poi, durante la trasmissione, da esibizioni come Only Girl In The World a All You Need Is Love senza dimenticare la memorabile She’s The One con Robbie Williams, che, alla loro età, avrebbe sudato 7 camice dal terrore. Nonostante ciò, hanno mantenuto una grande presenza scenica e savoir faire, sono riusciti a coinvolgere i pochi under 50 presenti nel teatro ma soprattutto il pubblico da casa: lo sappiamo che anche voi stavate saltellando per la stanza con vostra madre che esclamava danti alla tv “ma sono proprio dei bei ragazzi!” :DDD
In conclusione non c’è dubbio che il picco di ascolti durante il festival si sia verificato durante l’esibizione degli One Direction; sembra comunque esagerato definirli i nuovi Take That dopo un solo album fresco di stampa e pochi mesi di carriera, nonostante abbiano rubato il primo posto in classifica ad Adele – sperando che questo fatto la sproni a tornare ad essere depressa, scrivere un intero album sull’accaduto e vincere altri sei grammy -. Il cd in questione si intitola Up All Night, esattamente come il primo singolo estratto dall’ultimo album di un’altra ex-boyband…coincidenze?

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