Ogni volta che leggo “BRB” mi viene in mente Jonathan Cook – Best Intentions by We Are The In Crowd

Di Denise Pedicillo (con 3 “L” eventualmente)

Best Intentions è il secondo album dei We Are The In Crowd, band di 5 componenti capitanata da una voce femminile. La copertina ricorda Love Like This dei The Summer Set, ma se invece siete personi tristi e ascoltate brutta musica, la vostra reazione sarà qualcosa del tipo “Omg che bella con le polaroid, troppo hipster, ▲▲▲,ecc..” abbiamo reso l’idea.

Primo estratto e prima canzone “videata” è Rumor Mill. I primi 12 secondi sembrano usciti da un cd dei Paramore ma Taylor non ha i capelli rossi e quindi non sarà mai fashion come Hayley perché Paramore > Mondo!!11 (STRONZATA!) Dopo qualche secondo parte a cantare anche Jordan e questo è il punto forte della band che si ripeterà per tutto l’album: l’alternanza di voce femminile e maschile, quasi come un botta e risposta.

This Isn’t Goodbye, It’s BRB penso sia essenzialmente su una tizia che non ama più il tizio perchè “you’ll be the memory, reminding me to learn from my mistakes”. In realtà si scopre che prova ancora qualcosa quindi non dice addio ma “torno subito”, ma non sono mai stata molto brava a capire il senso delle canzoni quindi “scippiamo” direttamente a The Worst Thing About Me.

Questa è la tipica canzone un po’ disco che c’è in ogni album perché si sa, tunz tunz piace e rimane in testa. La trama è banale: I swear we could’ve been a sure thing. /I’m sorry that I wasn’t the one./I hate you for leaving, but you love to walk away./Does this mean that it’s over and done with?/I was happy, but I was wrong.

In Kiss Me Again c’è l’innamoramento, quello con le farfalle nello stomaco, il cuore che sta per esplodere nel petto e il “you’re more than a friend, oh. I knew it from the first sight, yeah” quindi ci sono tutti I segoni mentali che ne conseguono.

Con On Your Own si ritorna sull’amore che finisce, ma sostanzialmente tu continuavi a rompermi le palle (“you were putting on a show, putting on a show”) ed io ero stanca di continuare a sorbirmi tutte le tue scuse e quindi “I’d rather be alone, rather be alone.”

All Or Nothing inizia con una simil marcia stile “Give A Damn” degli A Rocket To The Moon. È la canzone più lenta ed è solamente un “It’s pointless just to argue. I’m screaming, but I can’t break through to you” perchè tu non stai zitto e non vuoi ascoltare.

La traccia numero 7, ovvero Exits and Entrances, è sempre sulla relazione di coppia, visto che ormai abbiamo capito che i WATIC sono dei romanticoni. Personalmente sono in fissa per come Jordan pronuncia la prima strofa, ovvero “She’s like a rock and I keep chipping off a piece to hold on to”. Se dovessi proprio riassumervi il significato della canzone, penso che “We are, oh, we’re about to be so much closer than you thought that we could ever be” lo racchiuda perfettamente.

Passando a See You Around, che mi ricorda vagamente una canzone degli All Time Low, si capisce che la miglior scelta è troncare una relazione piuttosto che continuare a litigare, nonostante “wherever I go now, I don’t know how, but he’s always there” il che sembra che lui la stia “stalkerando” ma penso sia intenso come qualsiasi cosa faccio, mi ricorda lui.

Eccoci quasi alla fine e vediamo apparire You’ve Got It Made, ovvero la ballad di turno con l’accompagnamento di chitarra e violino, la tipica da cerchio in spiaggia intorno al falò oppure da sgabello sul palco durante un concerto, vedetela come più vi piace. Qua si cerca di capire la strana legge secondo la quale sono i ragazzi a far finire una storia mentre le ragazze sono sempre quelle che soffrono, e quindi Tay cerca di invertire i ruoli (“I’d love to be you so I don’t have to feel this way”).

Ovviamente qua ci stava bene la canzone carica di rabbia repressa e non c’è canzone migliore di Better Luck Next Time. Se dovesse essere messa nella setlist, penso che sia questo il momento in cui la band invoca il “circe” e la gente comincia a pogare e a morire. Ovviamente anche qui c’è un frase da stato su facebook, ovvero “All the things I wish I said/Playing back inside my head”.

Bene, non vi resta che ascoltare l’album! Fatelo, ora!

Ps. Passate sulla pagina italiana (https://www.facebook.com/wearetheincrowditaly) e followate il twitter (http://twitter.com/WATICitaly) visto che gli admin sono proprio delle brave persone u.u

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